mercoledì 20 Novembre 2019
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ALTRI SPORT – Badminton Redentore: alla scoperta di uno sport sconosciuto

Domenica mattina movimentata nelle palestre dell’ITIS EUGANEO, dove ha avuto luogo il secondo torneo Badminton-Veneto. Sebbene fosse un torneo aperto solo ai giocatori di società venete le palestre si sono trasformate in punti di ritrovo per tutti gli appassionati di questo sport. Le categorie UNDER e SENIOR si sono sfidate a colpi di racchetta e volano con tenacia e determinazione per tutta la mattinata lottando tutti per raggiungere lo stesso obiettivo: vincere il torneo. Hanno partecipato le società: Redentore Badminton, SC Primavera di Lozzo Atestino, Calvi Badminton di Padova, Marconi e Caselle di Sommacampagna.

Per saperne di più sul Badminton noi di Estensione abbiamo intervistato il mister Riccardo Ferraretto, allenatore della società Badminton Redentore di Este. Riccardo ha deciso di parlare con noi per far conoscere a più persone possibili questa realtà sportiva poco conosciuta, che rimane perennemente all’ombra degli “sport tradizionali”.

Ciao Riccardo, quando ti sei avvicinato a questo sport?
Mi sono avvicinato a questo sport per sbaglio, provandolo durante una lezione di educazione fisica alla medie con il prof. Veronese, che ricordo molto affettuosamente.

Cosa ti affascina di più di questo sport?
Il suono del volano quando viene colpito forte, ad esempio durante l’esecuzione di una smash da fondo campo. Per eseguire tal colpo infatti, in maniera corretta, il corpo umano deve svolgere un gesto atletico non indifferente, concentrando tutta la propria forza nel punto d’impatto tra la racchetta e il volano. Questo fa si che il volano stesso raggiunga una velocità massima di quasi 350 km/h negli istanti seguenti il colpo.

Ma allora come si fa a prendere un volano a tale velocità?
Il segreto è la struttura stessa del volano, che essendo composto da un cestello di 16 piume, fa si che la traiettoria rallenti progressivamente fino ad arrivare nel campo avversario ad una velocità decisamente più moderata, e solamente un attento difensore può rispondere al colpo. Molto interessanti sono le partite dove i due avversari sono allo stesso livello, questo fa si che lo scambio duri molto tempo e in questi casi il punto viene segnato nei modi più diversi, dal banale errore, alla stanchezza fisica o al punto perfetto.

Ma allora bisogna essere l’incredibile Hulk per giocare?
Assolutamente no, anzi in questo sport vengono premiati i giocatori con la maggior agilità. La forza è anch’essa importante ma secondaria.

Con che società hai iniziato la tua carriera?
Ho iniziato a giocare con la Polisportiva Redentore, con Massimo De Michele (che saluto), poi dopo un anno mi sono aggregato agli amici del SC PRIMAVERA di Lozzo Atestino dove ho trovato dei dirigenti molto capaci che hanno portato al massimo la mia voglia di imparare questo sport. Da qui ho iniziato ad allenarmi duramente fino a 5 allenamenti per settimana, successivamente ho fatto anche corsi per diventare istruttore

Quali sono i maggiori obiettivi che credi di aver raggiunto nella tua carriera sportiva come giocatore?
Non sono mai stato un bravissimo giocatore, tuttavia sono riuscito a militare nella serie C nazionale dove mi sono preso qualche piccola soddisfazione.

E come allenatore invece?
Penso che il miglior risultato, in termini di punteggi conseguiti, sia la qualificazione alle nazionali under del 2010 con gli atleti Gattolin Simone, Gattolin Massimo e Agostini Jacopo, in particolare Gattolin Massimo ha conseguito il 7° posto assoluto nazionale in under 13.

Come mai hai deciso di portare a Este la realtà del badminton?
All’inizio è stato un gioco da praticare con gli amici poi ho ricevuto diverse richieste da mamme che vedevano tornare a casa i figli entusiasti dopo le mie lezioni al centro estivo.

Che carica ricopri ora nella società?
Ricopro la carica di istruttore, allenando i ragazzi in palestra insieme al mio collaboratore Mattia Zoia e do inoltre una mano per la parte dirigenziale.

Come fai a conciliare questa attività con il tuo lavoro?
Con tata passione. Certe sere torno a casa molto stanco da lavoro, ma quando prendo in mano la racchetta tutto passa.

Cosa faresti nell’immediato per migliorare il badminton a Este?
Mi piacerebbe poterci dedicare molto più tempo ampliando il settore giovanile. Se qualcuno volesse darmi una mano in questo sarebbe il benvenuto (ride).

A livello formativo, che vantaggi pensi possa dare il badminton ad un adolescente rispetto a uno “sport tradizionale”?
Gli sport tradizionali si giocano in squadra, si pongono quindi tutti i problemi legati a giocatori titolari e riserve. Vedo in fatti molto spesso squadre dove i titolari giocano sempre mentre le riserve non giocano mai. Questo perché ovviamente le singole società puntano spesso ad ottenere risultati a livello agonistico senza far crescere il gruppo nell’insieme. Nel badminton invece essendo uno sport individuale TUTTI GIOCANO dal più bravo al più scarso, la panchina non esiste. Tuttavia gli allenamenti si svolgono in squadra e quindi non si rinuncia a tutti i benefici di questo tipo di sport soprattutto in termini di aggregazione tra i singoli componenti della squadra.

Come si strutturano i campionati durante l’anno sportivo?

Ve ne sono principalmente 2, i circuiti e i tornei. Il circuito si svolge a livello nazionale con le serie A, B , C come nel Calcio e ogni giocatore consegue un punteggio che viene riportato nella classifica nazionale. I tornei invece sono manifestazioni parallele alle quali si può partecipare a prescindere dal piazzamento in classifica nazionale e si svolgono in tutti i periodi dell’anno. Il torneo in genere non assegna punti in “stile tennis” ma decreta un campione. Ogni giocatore può decidere di partecipare a circuiti, tornei o ad entrambi.

Che cosa diresti ai nostri lettori per incentivarli a provare una lezione in palestra?

Non mi piace molto il termine lezione, si tratta infatti di un semplice ritrova tra a amici, durante il quale si ride e si scherza imparando qualcosa di nuovo praticando questo sport. Durante un allenamento cerco sempre di coniugare l’attività tecnico formativa a quella ludica, consapevole che questa è, e dev’essere una valvola di sfogo attraverso la quale scaricare le tensioni di tutti i giorni.

INFO BADMINTON REDENTORE
Giovanissimi (10-17 anni) Mercoledì 19.00
Giovani e Adulti Mercoledì 20:30
Riccardo:3939279154

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Arianna Ferraretto

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