ReVolley, intervista alla nuova Seconda Divisione maschile

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foto: www.revolley.net
(foto: www.revolley.net)

In occasione della ripresa dei campionati noi di Estensione abbiamo incontrato alcuni la Green Impianti Revolley, la Seconda Divisione Maschile di Pallavolo nata quest’anno a Este.

“Come nasce la Green Impianti Revolley?”

Carlo Baldo, opposto e vice capitano: “La Green Impianti Revolley nasce per caso: alcuni di noi durante un torneo l’estate scorsa hanno deciso di ridare vita a una squadra maschile che a Este mancava da parecchio. Siamo stati subito appoggiati dalla società Revolley e grazie alla disponibilità e all’entusiasmo degli atleti (alcuni di loro si sono rimessi in gioco dopo molto tempo!) e del nostro allenatore Marino Aio il sogno è diventato realtà.”

“Quanti siete in squadra?”

Carlo Baldo: “Siamo in 15: il più vecchio è “Checco” (Francesco Puato, 37 anni, capitano) mentre il più giovane è Simone Ranno (19 anni, libero).”

“Molti di voi non giocavano da anni. Com’è stato riprendere?”

Luca Morello, libero: “Un po’ dura all’inizio, ma grazie a Marino siamo riusciti a riprenderci in fretta.”

Simone Giona, palleggiatore: “La voglia di giocare, se prima era stata messa un po’ da parte, è ritornata immediatamente. E’ valsa assolutamente la pena riprendere.”

“E poi, com’è andata?”

Carlo Baldo: “Abbiamo avuto le difficoltà che può avere un gruppo qualsiasi che si trova per la prima volta a giocare insieme, le prime partite infatti sono state “di rodaggio”. L’età diversa non si sente – siamo tutti giovani dentro – ma qualche volta in campo manca un po’ di affiatamento: in spogliatoio siamo assolutamente una squadra ma dobbiamo ancora imparare a esserlo in partita.”

“A proposito di questo, una domanda a coach Aio: cosa significa per lei “squadra”?”

“Vuol dire “tutti per uno, uno per tutti”: aiuto reciproco, lavorare insieme per lo stesso obiettivo, arrivare in cinque sullo stesso pallone… altrimenti diventa solamente un gruppo che si muove in campo.”

“Quali aspettative avete per questa stagione sportiva?”

Sturaro Andrea, schiacciatore: “Vincere il campionato!”

Elia Ferraretto, universale: “Per me l’obiettivo principale è divertirmi in campo: ho ricominciato proprio per questo. Nella società dove giocavo prima non mi divertivo più, ho provato a cambiare sport ma non mi divertivo per niente. Il mio scopo è trovare qualcuno con cui passare le serate e riprendere a giocare, quindi eccomi qua.”

Marino Aio, allenatore: “L’obiettivo iniziale era veramente quello di vincere il campionato: le prime partite sono state fantastiche ma ora si è visto che non siamo ancora riusciti a trovare la grinta giusta in campo. Lo scopo fondamentale quindi è quello di fare gruppo e giocare il meglio possibile, creando i presupposti per il prossimo anno, perché anche nella prossima stagione ci sarà la maschile!”

“Credete che la Green Impianti Revolley possa essere l’inizio di una nuova primavera per la pallavolo maschile atestina?”

Carlo Baldo: “Lo scopo che ci siamo prefissati insieme alla società Revolley è quello di partire dalla nostra squadra e, organizzando anche attività estive, ricreare un settore giovanile maschile.”

“Una domanda ai più giovani: com’è avere compagni più anziani?”

Elia Ferraretto: “Le prime volte puoi avere un po’ di paura, hanno più di esperienza e ti possono mettere in difficoltà ma sicuramente impari tanto. Sarebbe molto positivo se anche gli atleti che per tutti questi anni si sono spostati in altri paesi per giocare a pallavolo tornassero a Este, a “casa”: con la loro esperienza si potrebbe pensare di raggiungere anche livelli più importanti.”

“Il motto della squadra?”

Carlo Baldo: “Divertirsi ma con impegno. Siamo una realtà appena nata, ma ambiamo a salire di categoria e a coinvolgere sempre più gente. Verrà attivato un indirizzo mail a breve ([email protected]) per chi volesse unirsi a noi o semplicemente farci qualche domanda, sapere gli orari delle partite. Abbiamo anche una pagina Facebook (Green Impianti Revolley: 2Divisione Maschile). I giovani (ma non solo!) devono essere caricati e motivati quando entrano in campo: abbiamo bisogno di un pubblico che ci sostenga durante le partite.”

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