giovedì 20 Febbraio 2020
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L’attività fisica previene i tumori. Ma in Italia non ne facciamo

(Foto: www.deabyday.tv)
(Foto: www.deabyday.tv)

Ottanta miliardi di euro e circa mezzo milione di morti: è il pesantissimo prezzo pagato dai cittadini europei a causa della loro scarsa attività fisica. A dirlo un’indagine del Cebr (Centre for Economics and Business Research), che si è concentrata sui casi di Italia, Francia, Spagna, Regno Unito, Germania e Polonia. Preoccupanti i dati riguardanti il nostro Paese, dove il 38 per cento delle donne e il 28 degli uomini non fanno sufficiente movimento. Male anche i giovani: il 92% dei tredicenni non raggiunge i livelli consigliati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, a fronte di una media europea dell’83%. Il che, spiegano gli esperti, è un grosso problema.

Coronaropatie, diabete di tipo 2, tumori del colon retto e del seno, osteoporosi. Sono solo alcune delle patologie che possono essere favorite dalla sedentarietà. L’attività fisica, poi, agisce come antinfiammatorio per le malattie reumatiche e persino come antidepressivo grazie alla produzione di endorfine. Volendo, basterebbe poco: si parla di (almeno) 150 minuti a settimana per la fascia d’età 18-64, ovvero meno di mezz’ora al giorno. E non serve essere degli atleti olimpici, basterebbe semplicemente camminare. Ma la pigrizia, per il momento, pare trionfare su tutto. Anche sulla salute. Quanto ai più giovani (per la fascia d’età 5-17 anni è prevista un’ora di esercizio fisico al giorno), gli esperti puntano il dito contro la scuola, colpevole di aver rinunciato a educare gli studenti al movimento.

Con il termometro che, come in queste settimane, supera abbondantemente i quaranta gradi, è bene tuttavia prestare molta attenzione. Passeggiare o correre a mezzogiorno o alle tre del pomeriggio sotto il sole cocente non è una buona idea perché, se la temperatura dell’organismo diventa troppo elevata, potremmo avere seri problemi. Meglio farlo la mattina presto o la sera dopo le otto, e sempre con calma, senza pretendere troppo da noi stessi e senza correre rischi inutili. E’ consigliabile inoltre bere molto (meglio bevande non fredde) e assumere sali per idratarsi, indossare indumenti di colore chiaro ed eventualmente proteggersi con un berretto.

Davide Permunian
Davide Permunian
Giornalista pubblicista, collaboro con un quotidiano locale. Amo lo sport, in particolare il calcio e la pallacanestro. Lettore compulsivo di romanzi, scrivo storie che in libreria non vedrete mai e tento di cogliere la poesia nascosta tra le pieghe della vita quotidiana. Mi innamoro davanti a un paesaggio, ma il mio posto nel mondo non l’ho ancora trovato.

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