venerdì 19 Aprile 2019
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Civitas Vitae, sport per tutti

Quando si parla di residenze per persone anziane è comune pensare a dei luoghi tristi. Fortunatamente non sempre è così: la Fondazione Opera Immacolata Onlus (Oic) nella zona di Mandria, località alle porte di Padova, ha creato intorno alla casa di riposo una cittadella dello sport. Rugby, bocce, atletica, calcetto, calcio e ancora basket in carrozzina e orienteering sono tra le attività sportive che prenderanno il via al Civitas Vitae.

Un progetto ambizioso – si parla infatti della struttura sociosanitaria più grande d’Europa, con 2350 ospiti, 1600 operatori e più di 300 volontari – che non si pone come unico obiettivo il coinvolgimento degli anziani in attività motorie, in modo da allietare il loro soggiorno presso la struttura, ma anche l’organizzazione di momenti di sport che coinvolgano i più piccoli. Il presidente Oic Angelo Ferro crede fortemente nella cittadella dello sport inglobata in Civitas Vitae, che con i suoi 12 ettari raggruppa strutture sanitarie e sociosanitarie, edifici commerciali e residenziali e palazzetti dello sport, offrendo così un servizio volto alla tutela delle persone di prima e terza età. Il presidente sostiene inoltre che l’avvicinamento delle scuole, quindi dei più giovani, a realtà che riguardano anziani e disabili, stimoli la loro crescita e sensibilità.

Insomma, si spera che Civitas Vitae diventi sempre più vicina ai cittadini, i quali potranno toccare con mano una nuova realtà, varcando la soglia della struttura più grande d’Europa, “ponte comunicativo e mezzo d’integrazione – dice Ferro – troppo spesso sottovalutato all’interno della nostra società“.

Nel frattempo sono giunti anche i primi riconoscimenti per la struttura. E’ di qualche settimana fa la notizia che la nazionale paralimpica di tiro con l’arco ha scelto proprio questa nuova cittadella come raduno per la preparazione alle Olimpiadi di Rio 2016. Tra le ragioni di questa scelta, si è tenuto in considerazione, come affermato dal presidente del comitato italiano paralimpico, Luca Pancalli, del contesto urbanistico e sportivo pensato per eliminare qualsiasi tipo di barriera.

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Cecilia Bacco
Cecilia Bacco
26 anni e infiniti pensieri che ogni giorno occupano la mia mente. Osservo ciò che accade intorno a me e lo faccio diventare una storia, immaginando che potrebbe succedere a quel tale sull'autobus. Raccontare è un privilegio, curiosare una passione.
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