Cheerleading: uno sport acrobatico tutto da scoprire

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Le ragazze del gruppo “Roller Coaster”

Il 24 e 25 maggio scorsi, a Bellaria (RN) si sono tenuti i Campionati Italiani di cheerleading e cheerdance che hanno visto l’ Asd Cheer School Click di Este posizionarsi all’ottavo posto in classifica. La squadra atestina, con il gruppo stunt “Roller Coaster”, guidata dalla coach Alice Rampin, ha partecipato nella categoria Group Stunt All Girl Senior che consiste in sollevamenti e lanci di un’atleta, flyer, da parte di basi e due spotter, il tutto in un minuto. La competizione ha mostrato una grande crescita sotto il profilo tecnico del cheerleading e in particolar modo nelle categorie di GRoup Stunt, crescita avvenuta in pochi anni e a fronte di molti sacrifici e allenamenti. Il podio sembrava irraggiungibile ma l’obiettivo della ragazze era dare il massimo di sè stesse,   image <<rimane un piccolo rammarico e cioè di aver eseguito una buonissima prova generale, seguita purtroppo da una gara con qualche sbavatura>> è quanto ci ha dichiarato Alice Rampin, coach del gruppo stunt, che continua poi affermando <<Siamo consapevoli che probabilmente si sarebbe potuto ottenere qualcosa in più se in gara fossimo state precise e sincronizzate come in prova, ma ormai contano poco i se e i ma… bisogna solo pensare a continuare ad allenarsi con impegno in vista delle prossime competizioni>>.
Il cheerleading infatti non si ferma mai! Gli allenamenti, a differenze di altri sport, continuano senza sosta anche nei mesi di luglio e agosto, periodi in cui si registra un elevata presenza di competizioni in cui poter mettersi alla prova e dimostrare il meglio di sè, il tutto condito da Camp per migliorare le proprie tecniche ed apprenderne di nuove. Probabilmente la Cheer School Click tornerà a gareggiare sul finire dell’estate all’Open Internazionale di Rimini; ma queste giovani ragazze non si accontentano, hanno uno sguardo proteso verso il futuro. Ai progetti presentati nelle scuole medie e superiori si sono aggiunte quest’anno anche lezioni in alcune scuole primarie.
L’obiettivo del team è far conoscere il cheerleading come sport acrobatico da competizione affinché non vi sia più confusione con le ragazze pon-pon, e cercare di raccogliere quanti più nuovi aspiranti cheerleader possibili. Chiude così Alice Rampin: <<I risultati sono più che buoni perché la gente della zona sta iniziando a capire chi siamo e cosa facciamo: vogliamo costruire un grande settore giovanile, infatti abbiamo creato corsi specifici per i bambini, e il sogno inoltre è di riuscire presto ad includere anche dei componenti maschili in squadra per poter partecipare nella divisione “coed”, cioè mista, alle prossime gare>>
Eleonora Zerbetto