Voce Atestina – Torna il derby Este-Padova

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 TORNA IL DERBY ESTE-PADOVA
Come posso dimenticare la sfida Novara-Padova, la finale playoff per la promozione in Serie A, giocata il 12 Giugno 2011 allo Stadio Piola di Novara. Ero presente. Perdemmo 2-0, e il sogno patavino di tornar a sfidare le “grandi” si spense. Da quella data in poi, si innescò una crisi, calcistica e dirigenziale, che portò i biancoscudati al fallimento e alla retrocessione in Serie D, un mese orsono.
Certo, la delusione è tanta, ma non tutto il male vien per nuocere.
Con la retrocessione dei patavini, quest’anno, avremmo un’importantissima sfida per il nostro calcio locale, il “derby” Este-Padova.
Non credo di esagerare definendolo derby, poiché questa sarà una sfida che avrà soprattutto un sapore territoriale e campanilista: la onnipotente “capitale “ di provincia contro la cittadina di spicco della Bassa Padovana, la Città del Santo contro la Città degli Estensi, la gagliarda tifoseria biancoscudata contro la mai doma tifoseria atestina.
Che vinca il migliore.

(Foto da Il Mattino di Padova)

Ripartirà dal cuore della città la neonata società calcistica, incaricata di prendere il posto del Calcio Padova 1910, non iscritto al campionato e sull’orlo del fallimento dopo 104 anni di storia. A Palazzo Moroni ha preso ufficialmente il via l’avventura di Biancoscudati Padova, il sodalizio fondato da Giuseppe Bergamin Roberto Bonetto che ripartirà dalla serie D.
Il nuovo logo riprende il biancoscudo, il logo della nuova società calcistica padovana. Manca il cavallo del Gattamelata ma c’è la croce rossa su sfondo bianco che da sempre caratterizza la città.
 Bergamin e Bonetto si sono confrontati con Bitonci, il neo sindaco, anche della questione sede e dello stadio. La società dovrebbe ripartire dall’Euganeo, prima di valutare la convenienza di un trasferimento al Plebiscito. Per gli allenamenti verrà chiesto l’utilizzo dell’Appiani (lo scorso anno si allenava la formazione Primavera).
Presentato anche il nuovo allenatore. Il ds Fabrizio De Poli ha concluso le sue consultazioni e deve solo annunciare il tecnico.  Tutti gli indizi portano a Carmine Parlato, prima scelta della società, ex giocatore del Padova in serie B all’inizio degli anni ’90 e reduce dalla straordinaria vittoria in serie D con il Pordenone.
EC
L’A.C Este ha molti giovani da visionare e un attacco da rifondare. Ci sono due impegni nell’agenda di mister Zattarin, che deve rimpolpare un Este smantellato dalle sirene estive e dai limiti di budget tracciati col filo spinato dal patron Lucchiari. In pochissimo tempo, tra l’altro: a soli tre giorni dal raduno mancano ancora tutte le figurine degli attaccanti, a meno che l’ex stopper del Padova non voglia valorizzare i ragazzini della Juniores. Se non altro gira qualche nome, nonostante le bocche cucite degli addetti ai lavori, impegnati nelle consuete trattative top-secret, impostate su equilibri sottilissimi. C’è stato un incontro con il procuratore di Antonio Acampora, fantasista del Monfalcone, che sta vagliando anche offerte dal Friuli (Tamai in primis). E poi c’è la promessa Giulio Gianesini, esterno del Leodari Vicenza classe 1996, il cui mentore è Filippo Lelj, fratello del mediano atestino Tommaso e allenatore della prima squadra berica. Sempre per il reparto avanzato, si ipotizza la soluzione biancoscudata. I due nomi più caldi sono quelli di Ernesto Starita e Francesco Rampin, bomber dell’ormai ex Primavera del Padova. «I rapporti con il club cittadino sono buoni e di sicuro (considerando la grave crisi in cui si dibatte, ndr) arriveranno ragazzi, dalla Primavera o dagli Allievi», dice Zattarin. «Prenderemo 4 attaccanti, spero di averne 3 per venerdì, ma non è detto che arrivino per forza dal Padova. Questa settimana cercheremo di stringere i tempi. Potrebbe giungere anche un altro difensore centrale giovane per sostituire Thomassen». Insomma, tante idee ma silenzio e prudenza sugli obiettivi di mercato.
Ricordo, inoltre, che la Thermal Abano Teolo è approdata, con grande entusiasmo, in Serie D. La società termale dovrebbe trovare in questi giorni, un nuovo gruppo di proprietari.
Umberto Marsilio