giovedì 21 Novembre 2019
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SPORT – Calcio Redentore: il Redentore C5 ‘mata’ il San Lorenzo Albignasego. Cade la Seconda Categoria, ok gli Allievi

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Nella decima giornata del campionato di serie D di Calcio a 5, il Redentore ha affrontato il San Lorenzo Albignasego, squadra che chiude la classifica del girone padovano, che per l’occasione vestiva in completo bianca, banda giallonera e pantaloncini blu scuro. I nostri ragazzi, in classica tenuta oro-nera, partono bene e fin dall’avvio impegnano seriamente il portiere avversario, ma l’occasione più grossa la creano gli avversari, con il palo colpito al 2° minuto. Al 7° l’azione che sblocca la partita: calcio d’angolo per il Redentore e miracolo vero e proprio del numero 1 ospite; il seguente corner da sinistra lo batte Marco Zanetti, che chiama ‘schema 1’ e scarica a Corrado Lisiero, il quale insacca con un diagonale preciso dal lato opposto: 1-0. Nei venti minuti seguenti succede poco o nulla, il San Lorenzo evidenzia i grossi limiti tecnici e fisici (squadra “troppo esperta”) che l’hanno trascinata sul fondo classifica e il Redentore sembra non voler pungere. Da registrare solamente una conclusione fuori di poco di Dario Fornasiero e un rigore negato per fallo su Gianluca De Marchi, con l’arbitro che lascia correre e permette all’Albignasego di rendersi pericoloso in contropiede. Al 28° il crack: il numero uno ospite esce a palla di cannone con i pugni dritto sul volto di capitan Fornasiero. Secondo rigore evidente non fischiato e bomber del Redentore costretto a uscire, vista la prolungata perdita di sangue da bocca e naso. Prima dell’intervallo c’è tempo per il secondo legno del San Lorenzo con l’incrocio del numero 4 (già protagonista del primo palo), che rafforza l’idea di un Redentore sterile e deludente. Nella ripresa ritorna in campo Fornasiero ma partono meglio gli ospiti: azione fotocopia del gol del Redentore e 1-1 meritato. Un minuto dopo il numero 10 si prende un giallo molto dubbio, prima di prendersi la rivincita personale e mettere in cascina, nel giro di due minuti, un gol (dribbling secco e palla sotto le gambe del portiere) e un assist (uno-due con Lisiero che realizza da pochi passi a porta sguarnita). E’ un 3-1 che fa crollare le ambizioni del San Lorenzo di uscire dal Paleste con qualche punto in tasca, anche se la squadra di Albignasego ci prova fino alla fine, con Giacomo Romito costretto ad almeno quattro interventi miracolosi. C’è ancora tempo però per il secondo sigillo di Fornasiero, che sale a quota 21 stagionali con un gran gol dalla distanza, per l’espulsione del 10 avversario che stende Zanetti e poi lo scalcia, per il terzo palo del San Lorenzo e per la rete finale di De Marchi, aiutato dall’errore in disimpegno dell’estremo difensore degli albignaseghesi, che gli regala palla. Il numero 11 oronero non si fa pregare e infila il 5-1 sotto il sette. Triplice fischio e tutti sotto la doccia; con questa vittoria (convincente solo dal punto di vista del risultato) il Redentore C5 sale a quota 13 punti, al sesto posto, ad un solo punto dalla zona play-off. I tifosi sono autorizzati a sognare.
A fine gara abbiamo intervistato il capitano Dario Fornasiero:

Ciao Dario. Innanzitutto, come stai?
“Guarda, prima di tutto deve essere sincero: preferivo mi intervistasse Sara Carbonero! (ride) A parte gli scherzi, dopo il colpo al labbro e al naso la voglia di giocare era tanta. Per fortuna sono riuscito a tornare in campo e a segnare due gol, adesso sto meglio.”

Qual è il vostro obiettivo per il campionato a questo punto?
“All’inizio puntavamo a fare un campionato discreto, visto che nella nostra squadra erano in pochi ad aver già giocato a calcetto. Molti provenivano dal calcio, sport completamente diverso dal calcio a 5, ma nonostante tutto abbiamo formato un bel gruppo. Stiamo carburando, puntiamo ai playoff; colgo l’occasione per sottolineare il lavoro fatto da mister Stefano Vettori e Corrado Lisiero in settimana, in cui abbiamo lavorato tanto sugli schemi da palla inattiva e proprio da queste situazioni sono arrivati due gol.”

Hai raggiunto quota 21 gol in campionato. Meglio i playoff o il titolo di capocannoniere?
Sicuramente meglio i playoff!

Passiamo al calcio a undici. Al campo sportivo del Patronato Redentore domenica mattina andava in scena la sfida tra il Redentore e il Boara Pisani, categoria Allievi (anno di nascita ’96 e ’97). I nostri ragazzi si presentavano con questa formazione: in porta Gattolin, in difesa Canola, Zanetti, Pavan e Nigido; a centrocampo Simbola, Toffano, Verza e Amir; in attacco Arzenton e Cordioli. Il match inizia con il Redentore che fa la partita e dimostra una buona solidità difensiva collettiva, con l’eccezione dell’occasione in cui un lancio lungo della difesa del Boara porta l’attaccante a tu per tu con Gattolin: il numero 1 non si fa sorprendere, uscendo con tempismo perfetto sui piedi della punta avversaria e salvaguardando il punteggio. Al 20° il Redentore passa in vantaggio con il gol realizzato da Francesco Simbola su assistenza di Samuele Arzenton; da quel momento i giovani di mister Loris Bonato controllano la gara ma non raddoppiano causa le numerose imprecisioni nell’ultimo passaggio. Nei secondi 40’ di gioco (questa la durata dei tempi nella categoria Allievi) il Redentore parte forte e finalmente raddoppia con il tiro dalla distanza del terzino mancino Mattia Nigido. Gli atestini si adagiano sugli allori e poco dopo permettono al Boara di accorciare le distanze: l’attaccante ospite entra in area, viene steso, è rigore. Il numero 9 avversario non sbaglia, 2-1. Al 26° cambio nelle file locali: Toffano lascia il posto a Marchetti. Al 30° l’episodio che chiude virtualmente la partita: il centrale del Boara Pisani colpisce un pallone vagante in area con la mano. Secondo rigore di giornata, Simbola non perdona e porta il punteggio sul 3-1. Negli ultimi dieci minuti c’è tempo per la doppietta del bomber Samuele Arzenton. Il Redentore vince 5-1 e guadagna una meritata vittoria suffragata dal bel gioco. Questi giovani promettono bene.

Infine, la Seconda Categoria del Redentore perde 2-1 sul campo del Virtus Agna 2005 nella dodicesima giornata del Girone I. Formazione rimaneggiata quella di mister Vendramin, complici le assenze del portiere Elia Alberti, del bomber Stefano “Schilli” Costanzo, di Mattia “Ciso” Longo, di Simone Buson, di Nicola Rocca e di Stefano Bellucco. Partita equilibrata dove non si sono visti i punti di differenza che separano le due squadra in classifica e che dimostrano i diversi obiettivi stagionali: il Redentore neo promosso punta ad una salvezza sicura senza lo spettro playout, il Virtus Agna ai playoff per salire in Prima Categoria. Nei primi minuti le squadre si studiano, lo 0-0 viene spezzato dal goal dei padroni di casa: punizione laterale, incertezza di Filippo Serra che prima chiama la palla e poi non esce, e rete sguarnita per l’1-0. Il Redentore si riprende e comincia a macinare gioco e occasioni: prima la punta Marco Maron va vicino al pareggio con un bel colpo di testa, poi la solita punizione di Luca Lissandrin dal limite viene sventata in calcio d’angolo dal portiere avversario. Secondo tempo. Quando meno te lo aspetti arriva il raddoppio dell’Agna: punizione da 30 metri e siluro all’incrocio dei pali imparabile per il numero uno del Redentore, il classico “tiro della domenica”. Il Redentore non molla la presa, continuando a pressare e ad aggredire ogni pallone. Su schema da calcio d’angolo arriva il meritato 2-1, dove Lissandrin la mette dentro forte e tagliata per Filippo Martinello, difensore centrale classe ‘92 arrivato quest’anno dallo Stanghella, il quale finalizza con un bell’inserimento. Il forcing finale biancorosso non porto al pareggio: finisce 2-1 per l’Agna. Per il Redentore un’altra buona prestazione che dimostra la continua crescita dell’affiatamento e del temperamento del gruppo, importante in vista degli scontri diretti per la salvezza che attendono i ragazzi. Con questa sconfitta la classifica del Redentore non si muove; gli atestini restano terz’ultimi con 9 punti (e quindi in piena zona playout), mentre il Virtus Agna 2005 è ora quinto con 23 punti, a meno cinque dalla capolista Battaglia Terme.

Giacomo Visentin
(ha collaborato Andrea Romito)

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