SPORT – Calcio Redentore: atestini nei guai, la retrocessione è ad un passo

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19/05/2013, semifinale playout, Seconda Categoria, Girone I, andata: Ciaobio Arre-Redentore 1-0.

26/05/2013, semifinale playout, Seconda Categoria, Girone I, ritorno: Redentore-Ciaobio Arre 1-1.

Totale: Ciaobio Arre-Redentore 2-1.

Un esito amaro, amarissimo, che sa di beffa soprattutto per la trama della partita di ritorno, giocata nel campo del Patronato Redentore. L’avvio dei padroni di casa è folgorante, con due grosse occasioni non concretizzate. L’Arre dei primi 45 minuti si preoccupa principalmente di difendere il vantaggio accumulato nella gara d’andata a Bovolenta, finendo però per rinculare eccessivamente nel finale di tempo, concedendo due incursioni in area al rapidissimo Giacomo Parolo. In entrambe l’attaccante viene steso da un difensore avversario: nella prima situazione il direttore di gara decide per la simulazione e per la conseguente ammonizione del numero 11; nella seconda circostanza, proprio allo scadere della prima frazione di gioco, il fischietto del match opta per la concessione del calcio di rigore. Dal dischetto Stefano Belluco non sbaglia, spiazzando il portiere e portando sull’1-0 la squadra allenata dal tandem Vendramin-Battistella. Termina così un primo tempo veramente incredibile sul piano dell’agonismo, con molti cartellini gialli sventolati ai giocatori di entrambe le formazioni. Il punteggio provvisorio, complementare al risultato della gara d’andata, permetterebbe al Redentore di salvarsi senza dover passare attraverso altri due turni di playout, vista la miglior posizione in classifica ottenuta in campionato nei confronti dell’Arre (tredicesima contro quattordicesima posizione). Nella ripresa la trama non cambia: il gioco latita da entrambe le parti, si vedono più calci che calcio, e le opportunità arrivano solo da calci piazzati. Al 10’, da un calcio d’angolo guadagnato da Andrea Lazzara, arriva la migliore occasione del secondo tempo per il Redentore: palla tagliata sul secondo palo, il portiere non esce ed è ancora Belluco a impattare di testa da pochissimi metri, centrando in pieno il montante. Fioccano ancora i cartellini gialli, e a farne le spese è Mattia “Ciso” Longo. Il difensore biancorosso, già sanzionato nel primo tempo, tocca da dietro l’attaccante dell’Arre, costringendo l’arbitro a estrarre il secondo giallo. Oltre al danno la beffa: nell’occasione il centrale si fa male seriamente al ginocchio (voci dicono di un interessamento del collaterale); infortunio che lo terrà lontano dai campi di gioco per un bel pezzo. Il Redentore resta in 10 ma, come si sa, le brutte notizie arrivano sempre in coppia: poco dopo il direttore di gara vede un tocco di braccio in area del neo entrato Martino Bovo e indica per la seconda volta il dischetto del rigore. La massima punizione viene trasformata, con Alberti impotente di fronte al tiro ben piazzato dell’attaccante ospite. Ai biancorossi servirebbe una rete per riacciuffare la salvezza, ma l’inferiorità numerica li penalizza in maniera eccessiva. Nel finale entra anche l’uomo della promozione della stagione passata, l’esperto bomber Stefano “Schilli” Costanzo, ma non basta. Il triplice fischio finale mantiene l’Arre in Seconda Categoria anche per la stagione 2013-2014,condannando invece il Redentore alla partita secca contro il Montagnana, in casa, domenica 2 giugno alle 17.00. In caso di parità dopo i 90 minuti regolamentari, supplementari ed eventuali rigori. Gli atestini dovranno fronteggiare l’assenza di praticamente tutto il reparto arretrato, viste le indisponibilità dei vari Martino Bovo (squalificato), Mattia Longo (squalificato e infortunato) e Mattia Littamè (infortunato). Servirà un’altra mentalità, un altro gioco (apparso inesistente) e molta più fortuna. Nel caso di una nuova sconfitta, si spalancherebbero le porte dell’inferno della Terza Categoria; con una vittoria gli atestini andrebbero a giocarsi il tutto per tutto in un’altra partita secca, sempre in casa e con le stesse modalità della partita precedente, contro la vincente della sfida playout parallela del girone L, tra la Santangiolese e il Pellestrina.

Giacomo Visentin