SPORT – Calcio Este: come promesso, stipendi congelati

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All’ 89′ il Kras Repen conquista una vittoria inaspettata che spinge l’Este sempre più giù. I tifosi abbandonano gli spalti infuriati. Quali saranno i prossimi provvedimenti da parte della società?

Este – In settimana il presidente Renzo Lucchiari aveva annunciato che, in caso di un’altra sconfitta, avrebbe bloccato il rimborso spese ai suoi giocatori. E così è avvenuto: dopo l’ennesimo passo falso ( ormai il sesto consecutivo) questa drastica misura servirà a ridare grinta, stimoli e voglia di rivincita agli amorfi giocatori? Forse l’aggettivo “amorfi” è troppo forte, ma è l’unico termine che si addice agli atestini e che descrive al meglio la gara di domenica. Infatti, di fronte ai propri tifosi, hanno giocato senza personalità e non hanno avuto quel qualcosa in più che sarebbe risultato decisivo una volta arrivati all’area avversaria. Le occasioni buone ci sono state ma è latitata la fantasia, la cattiveria giusta, la voglia di rinascere. Gli ospiti invece hanno lottato: nonostante fossero dati per sconfitti  sono scesi in campo con la voglia di osare e stupire, e pure senza preoccupazioni visto che il loro campionato non ha più molto da dire. Certamente il Kras ha dimostrato come nel calcio non conta solo la tecnica ma contano anche la testa, il coraggio e il cuore.

La partita vede subito gli italo-sloveni sfruttare un errore di Raffaelli ma senza successo e al 16′ mancano di un soffio l’iniziale vantaggio con una punizione di Pizzini.I padroni di casa reagiscono con due diagonali, uno di Iarrusso e uno di Rubbo ma il risultato rimane invariato. Nella ripresa le due squadre giocano lentamente e con tranquillità, e un pareggio può andare bene ad entrambe, vista la classifica. Ma proprio  quando si sta per tirare un sospiro di sollievo ecco piombare l’inaspettato finale: un fendente al volo di Periccioli gela il Comunale e fa invece sperare il Kras. Zattarin, che è in tribuna per via della squalifica presa domenica scorsa, ha il volto scuro mentre Lucchiari, finita la partita, scende verso gli spogliatoi e rimprovera i suoi giocatori usando anche espressioni un po’ colorite. Il pubblico reagisce male e abbandona gli spalti. In campo una squadra festeggia mentre un’altra piano piano si sta sgretolando. I giocatori hanno il morale a terra, il mister non è più sicuro del suo posto e la società cerca di non far trapelare nulla da uno spogliatoio in cui regna la tensione. L’unica cosa che non si può nascondere, invece, è la sensazione di smarrimento che regna nell’ambiente.

Situazione in classifica: Este quattordicesimo a 34 punti; Kras Repen diciottesimo a 20 punti.

MARCATORE: 45’ st Pericciolli.
ESTE: Trivellato, Raffaelli, Gusella, Tessari, Meneghello, Thomassen, Colletta, Rubbo, Iarrusso, Baido (13’ st Barichello), Brotto. A disp.: Baldan, Di Fusco, Mario, Migliorini, Turetta, Berno. All. Michielon.
KRAS REPEN: Budicin, Simonin, Pastrello, Giordano, Melis, Barbetti, Pavan (18’ st Pericciolli), Sain (28’ st Marocco), Knezevic, Capalbo (38’ st Bozic), Pizzini. A disp.: Giorgiutti, Russo, Cinque, Grujic. All. Zupan.
ARBITRO: Miele di Torino.
NOTE: ammoniti Raffaelli, Tessari, Meneghello, Colletta, Sain, Melis; angoli 7-3; rec. 1’+4′

Francesco Cannatello