mercoledì 20 Novembre 2019
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Redentore C5, mister Vettori: “Campionato importante per l'esperienza. Un settore giovanile? L'idea c'è”

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Stefano Vettori, allenatore del Redentore C5

Rituale intervista di fine anno che vede protagonista l’allenatore del Redentore C5, Stefano Vettori, col quale abbiamo tracciato il bilancio finale dell’annata sportiva. I biancorossi, all’esordio nel campionato di C2, sono nuovamente scesi di categoria all’ultima giornata, mancando di un solo punto la zona playout. Il quattordicesimo posto finale, con 27 punti in 30 giornate, li ha condannati alla nuova discesa in serie D.
Ciao mister. Quanto “brucia” essere retrocessi con un solo punto di scarto dalla zona playout occupata dalla Gregorense, formazione che proprio l’anno scorso veniva da voi battuta nella finale playoff di serie D, per poi essere successivamente ripescata nel campionato di C2?
“Non brucia la retrocessione, ma il fatto di aver ceduto il posto proprio a loro. Non portiamo rancore, la Gregorense si è portata dietro la voglia di rivincita sin dall’anno scorso, posso capire la loro doppia soddisfazione. Ma sul campo avevamo dimostrato di essere più forti”.
Cos’è cambiato e, soprattutto, cos’è mancato rispetto alla stagione scorsa?
“Innanzitutto è cambiato il livello tecnico, di tutt’altro spessore. Abbiamo affrontato squadre che sapevano giocare al calcio a 5; questa la prima grossa differenza. Da parte nostra è mancata la giusta dose di esperienza che ci poteva portare alla salvezza, oltre alla leggera differenza tecnica che abbiamo spesso cercato di colmare con il carattere. Tutte le formazioni, eccetto il Mestre, erano di categoria, ma bene o male ce la siamo giocata con tutte. ricordo con piacere i 4 punti in due partite conquistati contro il Murazze, squadra che ha terminato il campionato in zona playoff. Anche l’assenza di qualche giocatore importante ha influito parecchio”.
Qual è l’obiettivo per l’anno sportivo che verrà? L’immediata promozione in C2 o un campionato tranquillo?
“In caso di Serie D, l’obiettivo sarà quello di disputare un campionato di vertice. Dico “in caso” perché c’è la possibilità di essere ripescati in C2, vedremo”.
Capitolo rosa. Chi resta, chi viene, chi va? E tu, con la società hai già parlato?
“La spina dorsale della squadra dovrebbe rimanere questa, non ci saranno rivoluzioni. Forse molleranno i giocatori più anziani, quasi sicuramente Carlo Moretti, probabilmente Corrado Lisiero. Insomma, la rosa della prossima stagione sarà composta da quasi tutti i ragazzi che hanno giocato qui quest’anno, più alcuni innesti di valore. Io non ho ancora parlato con la società, ma non credo incontreremo problematiche di rilievo, a fine stagione ci siederemo insieme attorno a un tavolo per discuterne”.
Quanto si sente la mancanza di un settore giovanile? E’ possibile la creazione di una “cantera” del Redentore C5 in breve periodo?
“E’ ciò a cui punto da tre anni a questa parte. Parlandone con la società sono emersi problemi organizzativi e di costi: serve uno staff a disposizione, servono genitori disponibili, servono spazi dove svolgere allenamenti e gare di campionato. Inoltre, in Veneto ci sono poche squadre che possiedono un settore giovanile, e saremmo costretti a far giocare i nostri ragazzi molto lontano da Este. Nella Bassa Padovana una “cantera” sarebbe un caso unico e di grande richiamo per tutta la zona”.
Siamo giunti alla conclusione. Vai pure con rimpianti, auspici e ringraziamenti.
“Nessun rimpianto per l’annata, è stato un campionato di “esperienza”, che può portare solo a risultati positivi nel lungo periodo. A inizio stagione non avremmo mai pensato di totalizzare tutti questi punti. Un pochino di rammarico solo per la partita casalinga contro il PSN Sport dove, in vantaggio di una rete a un minuto dalla fine, ci siamo fatti riprendere e superare. L’auspicio è di fare un campionato di vertice, i mezzi fisici e tecnici ci sono. Infine, ringrazio Eros, dirigente-accompagnatore, e soprattutto la mia famiglia, che mi sopporta e che a novembre ha sopportato la mia assenza serale durante il corso di allenatori a Bassano, durato quattro settimane e grazie al quale ho conseguito il patentino per allenare fino in serie B”.
Giacomo Visentin (ha collaborato Matteo Vettori)

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