Basket, il Redentore resta in serie D

Ufficiale il ripescaggio: nonostante la retrocessione maturata sul campo, gli atestini mantengono un posto nella categoria. Coach Baù: la notizia che aspettavamo. Squadra rinnovata, obiettivo salvezza

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Coach Fabio Baù

ESTE. Era nell’aria, ma da un mese è arrivata anche l’ufficialità: nonostante il verdetto del campo, che lo scorso maggio aveva decretato la retrocessione, la Pallacanestro Redentore disputerà un’altra stagione in serie D. Il comitato veneto della Fip (Federazione italiana pallacanestro) ha infatti reso nota la lista delle squadre che prenderanno parte al prossimo campionato di categoria e tra queste figura anche quella atestina. «Sapevamo di avere buone possibilità di essere ripescati e siamo felici che si siano concretizzate. In Promozione ultimamente il livello si è abbassato un po’ troppo e noi speravamo di tornare a misurarci con la serie D» confida coach Fabio Baù, confermato alla guida della compagine biancorossa.

Rispetto al passato il roster conoscerà diversi cambiamenti. Ci saranno alcune partenze (su tutte quella del centro Stefano Candeo, che ha già fatto le valigie in direzione Solesino) e parecchi nuovi innesti che andranno a ringiovanire non poco il Redentore. «L’anno scorso giocavamo con 10 seniores e, dopo un inizio incoraggiante sotto il piano della crescita individuale e di gruppo, ci siamo un po’ fermati. Ora potremo invece avvalerci della formula che comprende solo otto seniores. Avremo quindi un minor tasso di esperienza nel roster, ma anche l’entusiasmo e la voglia di migliorare che di sicuro i tanti giovani dimostreranno» spiega fiducioso il tecnico atestino.

La scorsa stagione è stata piuttosto travagliata per Ianno e compagni che, eccezion fatta per qualche buona prestazione, non hanno quasi mai dato la sensazione di aver trovato il bandolo della matassa. Ottenuto il quattordicesimo piazzamento in regular season (l’ultimo utile per evitare l’incubo della retrocessione diretta in Promozione), ai playout i biancorossi hanno perso il primo turno per 2-1 contro Riviera e il secondo per 2-0 contro L’Argine, vedendo quindi sfumare la chance di conquistare la salvezza sul parquet. L’estate ha però portato in dote una seconda opportunità di partecipare alla serie D. L’obiettivo è uno solo: la salvezza. «Conto molto sull’atteggiamento dei miei giocatori, che dovrà essere improntato sempre sul desiderio di crescere e migliorarsi. Il nostro per questo è l’ambiente ideale: garantisce spazi e strumenti che permettono a ogni atleta di lavorare a un livello importante, senza che però venga esercitato nessun tipo di pressione. La società – chiosa Baù – ha una filosofia ben precisa: dare spazio ai giovani del nostro vivaio e del nostro territorio».

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