ALTRI SPORT – Non tutto ciò che è diverso è nocivo. Nello sport così come nella vita

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Praticare sport fa bene. Non essere completamente conformati alla massa fa bene. Praticare sport non completamente conformati alla massa fa bene? Forse. Verrebbe da dire di sì, ma evidentemente non è così.

Spesso ci si lamenta sostenendo la tesi secondo cui i giovani d’oggi non hanno interessi o sprecano gli anni migliori della loro vita prefiggendosi obiettivi privi di alcun valore, spesso rappresentati da oggetti-status symbol suggeriti con insistenza dalla pubblicità attraverso i media. Però quando alcuni dimostrano interessi poco comuni, certamente non trovano di fronte a sé la strada spianata. E quando questi interessi, oltre che poco comuni, sono anche poco popolari, allora c’è sicuramente qualcuno pronto anche a mettere i bastoni tra le ruote. Ma spesso quest’avversione nei confronti di qualcosa di “diverso” è provocata da una visione troppo ristretta dei fatti e dall’ignoranza in materia. Molte volte quelli che si scagliano senza mezzi termini contro le passioni altrui ritenendole dannose per il resto della cittadinanza, non sanno che queste sono colme degli stessi valori di cui tanto si sente la mancanza. La situazione si fa più grave quando, oltre all’opinione comune, anche la stampa fa di tutto per nascondere e addirittura danneggiare l’immagine di questi sport.

Sto parlando di un articolo pubblicato pochi giorni fa su un noto quotidiano locale, riguardo ad una manifestazione motoristica svoltasi nella provincia di Padova. L’ignoranza di cui parlavo poche righe più in alto ha portato il giornalista ad esprimere argomentazioni del tutto false ed infondate per mettere in cattiva luce la disciplina che si praticava (l’enduro). Si parla di smog e pericolo per i bambini del luogo, senza sapere in realtà che le moto da fuoristrada inquinano molto meno di un’automobile e senza rendersi conto che spesso i bimbi sono attratti da attività di quel genere; oltretutto, secondo la mia personale opinione, poter assistere ogni tanto a sport che, come ho scritto, non siano i soliti pubblicizzati dai media non può che fare bene, soprattutto ai più giovani.

Con questo non voglio tessere alcun elogio, né tantomeno accusare niente o nessuno di essere troppo popolare e diffuso, penso però che si dovrebbe riflettere di più su questo tema, cercare una volta tanto di essere coerenti e più ben disposti nei confronti di qualcosa che è presentato come negativo e, perché no, informarsi prima di prendere una posizione così netta.

Carlo Pettinato

 

1 commento

  1. condivido…. soprattutto il punto in cui si fa cenno alla non competenza del giornalista del caso… che “approfitta” della propria ignoranza per esprimere opinioni e non per informare, nel modo più obiettivo possibile, su un fatto o su un altro.
    Stavolta (e tante altre volte) ci è andato di mezzo l’enduro… e purtoppo è solo il male minore….

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