sabato 21 Settembre 2019
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Elezioni europee 2019, tutto quello che c’è da sapere

Quando si vota, per quale motivo e con quali modalità. Tutte le informazioni per arrivare preparati al voto di domenica 26 Maggio 2019.

Il countdown per il voto alle elezioni europee del 2019 è iniziato. I cittadini dei 27 Stati Membri dell’Unione Europea saranno chiamati a scegliere i propri rappresentanti al Parlamento Europeo. Questa votazione è la nona dal 1979, e sarà ricordata per la grande assenza della Gran Bretagna, a seguito della Brexit. Le elezioni si terranno dal 23 al 26 Maggio 2019. In Italia, e nella maggior parte degli altri Stati, si voterà domenica 26 Maggio 2019, dalle ore 7:00 alle 23:00. Dalle ore 23:00 dello stesso giorno si terrà lo spoglio delle schede, simultaneo in tutta Europa.

PER COSA SI VOTA?

Oltre 400 milioni di cittadini europei sono chiamati al voto per eleggere i deputati dell’Europarlamento, organo fondamentale che resterà poi in carica per i prossimi 5 anni. A seguito dell’uscita della Gran Bretagna, la sua composizione è stata rivista: a comporlo saranno ora 705 rappresentanti (prima erano 751), di cui 76 italiani. La quota spettante ad ogni Stato è ripartita in base alla popolazione. Il Parlamento Europeo riveste un ruolo fondamentale, poiché ha potere legislativo, di bilancio e di controllo. E’ quindi l’organo che definisce le leggi europee (chiamate direttive), che valgono anche per l’ordinamento giuridico nazionale dei singoli Stati, ma è anche quello che decide sui finanziamenti europei e che controlla l’operato delle altre istituzioni.

CHI PUO’ VOTARE?

Possono votare tutti i cittadini europei aventi diritto di voto nel proprio Paese. Riguardo all’Italia, possono votare tutti i cittadini che abbiano almeno 18 anni e che siano iscritti al registro elettorale del proprio Comune di residenza. Chi abbia smarrito la sua tessera elettorale può richiederne una nuova presso gli uffici comunali della città in cui vota. Coloro che risiedono in un altro Stato UE possono votare presso il Consolato italiano. Secondo la nostra Costituzione l’esercizio del voto è un dovere civico ma non vincolante, mentre in Belgio, Cipro, Grecia, Lussemburgo sarà obbligatorio recarsi alle urne.

COME SI VOTA?

Nel momento della votazione, ad ogni elettore sarà consegnata una scheda di colore diverso a seconda della circoscrizione in cui si trova. Le circoscrizioni sono 5: il Veneto, insieme a Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, ed Emilia Romagna prevede una scheda di colore marrone. I candidati si presenteranno suddivisi in liste elettorali. Ogni elettore ha a disposizione un solo voto, che si esprime tracciando un segno sulla lista preferita, ed eventualmente è possibile inserire fino a tre preferenze. Importante è che venga rispettata la parità di genere, e quindi che su tre preferenze almeno una sia di sesso diverso, diversamente l’ultima delle tre sarà annullata. Ogni circoscrizione elegge i propri deputati, secondo il modello proporzionale con una soglia di sbarramento al 4%. E’ vietato il doppio mandato: non si può essere contemporaneamente eletti nel parlamento italiano e in quello europeo.

QUALI SONO I GRUPPI PARLAMENTARI?

Una volta eletti, i deputati si riuniscono in gruppi politici, a seconda delle loro affinità politiche (e non della loro nazionalità). Ogni gruppo si costituisce con un minimo di 25 membri, eletti in almeno un quarto dei Paesi europei. I deputati possono scegliere di non appartenere a nessun gruppo, in tal caso vengono definiti “non iscritti”. Attualmente, il Parlamento europeo è diviso in 9 gruppi politici:

  • Partito Popolare Europeo (PPE), gruppo di centro-destra, europeista, attualmente il più numeroso, di cui fanno parte anche la CDU della Merkel e Forza Italia;
  • Socialisti e Democratici (S&D), gruppo di centro-sinistra, europeista e progressista. Di questo gruppo fa parte il Partito Democratico;
  • Alleanza dei Liberali e Democratici (ALDE), gruppo centrista ed europeista, di orientamento liberale. E’ il gruppo politico a cui guarda Più Europa di Emma Bonino;
  • Verdi Europei (Verts/ALE), gruppo che punta molto all’ambientalismo e al regionalismo.
  • Sinistra unitaria europea (GUE-NGL), gruppo di sinistra, euroscettico;
  • Conservatori e Riformisti europei (ECR), gruppo di estrema destra, molto conservatore ed euroscettico;
  • Europa della Libertà e Democrazia Diretta (EFDD), gruppo di destra, euroscettico e populista, composto da UKIP, Movimento 5 Stelle e Alternative für Deutschland;
  • Europa delle Nazioni e della Libertà (ENF), gruppo di destra, euroscettico. Di questo fanno parte il Rassemblement National di Marine Le Pen e la Lega;
  • Non iscritti (NI);

Secondo i sondaggi attuali, con i risultati delle prossime elezioni non basterà più la storica alleanza tra il Partito Popolare Europeo e i Socialisti e Democratici per avere la maggioranza, dovendo quindi guardare verso un terzo gruppo politico, come i liberali di ALDE. In ascesa nei singoli Stati, e di conseguenza a livello europeo, sono i gruppi euroscettici, che potrebbero aggiudicarsi una buona parte dei seggi parlamentari. A prescindere dai risultati del 26 Maggio, con le prossime elezioni si scriverà un nuovo capitolo nella storia dell’Unione Europea, un’istituzione che da tempo sembra essere in crisi e che necessita di un nuovo slancio vitale.

 

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Giorgia Miotto
Giorgia Miotto
Studentessa di Lettere moderne, con l’ambizione di vivere un futuro di pagine scritte e ultime notizie. Sono sensibile quanto determinata, non potrei mai spostarmi senza il mio Ipod e mi piace l’idea di cucinare qualcosa per gli altri, anche se con risultati spesso artistici. I miei momenti da un treno all'altro li passo osservando le persone e immaginando le loro storie.
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