Come preparare un buon liquore da soli (e con pochi soldi)

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È luglio: tempo di ciliegie, albicocche, sole, mare ed…esami. Come ogni anno, fra uno, due, o forse tre mesi l’incubo sarà finito e sarà tempo di… festeggiare! E così, come ogni anno, ancora scossi dall’ultimo esame, irromperemo in un supermercato alla ricerca della solita bottiglia di vino da 80 centesimi o della vodka in sconto brucia-budella, quando, invece, lo scaffale degli alcolici veneti proporrebbe molto di più.

L’intensamente profumato liquore prugna, il mielato Fragolino, l’amaro al radicchio rosso, il Maraschino di Torreglia, il VOV, il Barancino, il liquore del Cansiglio, il brodo di giuggiole di Arquà Petrarca: un patrimonio eno-gastronomico ricco… per i ricchi.

Eppure noi lo sappiamo che ce li meritiamo, dopo tutti quegli sforzi disumani, chiusi in casa mentre i bambini fuori saltavano la corda (o forse erano chiusi in casa pure loro a giocare con l’Iphone), noi, pallidi a metà luglio, festoni a cui abbiamo dovuto rinunciare per quel ripasso che alla fine non è servito a nulla, e dopo tutto quello che abbiamo passato ci accontentiamo di quell’anonima bottiglia di chissà quale intruglio imbevibile?

Tuttavia, pochi sanno (e forse forse sarebbe meglio così) che preparare alcuni di questi liquori-top è un po’ troppo facile… e pure economico.

Solo uno è il difetto: l’attesa. Ma, parliamone un attimo, che c’è di meglio di un gioiellino preparato con tanta cura e tanto amore durante una breve pausa studio in vista di un meritato e spumeggiante brindisi a settembre, mmh, ottobre, o mal che vada, a Capodanno?

Perciò, lasciando alle distillerie il veneziano Prugna, che prevede una specifica lavorazione del frutto, a cui si aggiunge grappa veneta, acqua demineralizzata, zucchero, aromi e caramello (insomma, cose da intenditori); il bellunese Barancino, ottenuto con grappa addizionata con infusi e oli essenziali di Pino Mugo e Ginepro e il trevigiano Cansiglio, ricavato dall’infusione di bacche ed erbe tipiche del bosco (cose da montanari), ci rimangono il Maraschino, il Fragolino e il liquore all’uovo.

Un po’ di amarene marasca (ma vanno bene anche le normalissime ciliegie) per il primo: un liquore tipico di Torreglia, conosciuto e apprezzato pure dal buon Napoleone Bonaparte.

Un po’ di fragole per il rosso e “rovigotto” Fragolino, un liquore alla portata di tutti gli improvvisati chef-alcolizzati e di tutto: ottimo da degustare ghiacciato liscio, ideale per aperitivi e ancora meglio su macedonie e gelato!

Uova di gallina per il terzo, noto anche come VOV: il liquore per chi vuole un liquore veneto fatto in casa, ma lo vuole subito. Tuorlo fresco, zucchero, marsala: risparmierete tempo, soldi di RedBull (è super rigenerante), ma ne spenderete altrettanti di aria condizionata (fa tanto caldo!).

Detto questo, buona sessione estiva!

Per il Fragolino: http://www.lacuochinasopraffina.com/cosa-cucino/liquore-fragolino-la-ricetta-per-farlo-a-casa/6651

Per il VOV: http://www.lacuochinasopraffina.com/cosa-cucino/vov-ricetta-veloce/8921

 

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