Biscotti di Natale, come fare felici tutti

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Per Natale c’è sempre il dilemma: “Ma cosa potrò mai regalare a Tizio? E per quanto riguarda Sempronio?”, “Accidenti Caio ha già di tutto, non so proprio che fare…”
Da qualche anno a questa parte ho notato come nulla faccia più felici le persone di una giornata in compagnia di persone amate e… il cibo!
Dunque per poter fare un pensiero a più persone, sistemando anche il trascurabile dettaglio delle finanze sempre strette di uno studente, preparo quattro chili di biscotti (all’incirca un’ottantina di pacchetti da due-tre biscottoni, dipende dallo spessore), li decoro e confeziono a mano, ognuno diverso dall’altro per renderli più divertenti… e il gioco è fatto!

Lo scorso anno mi sono cimentata con i ginger bread, un successone!
Però quest’anno ho pensato di fare due tipi di biscotti, così da rendere i pacchetti ancora più movimentati.

Le due ricette interessate sono molto simili, si tratta da una parte di frollini con una farina macinata a pietra (contenente tutto il chicco del grano) e arancia, dall’altra di frollini con farina di tipo 1 (sempre macinata a pietra), nocciole e cioccolato.

Nota bene: le ricette postate di seguito danno vita ad un impasto di due chili l’una.

FROLLINI CON ARANCIA E FARINA CONTENENTE TUTTO IL CHICCO DEL GRANO

  • Farina 1000 g
  • burro 450 g
  • zucchero a velo 330 g
  • uovo intero 75 g
  • tuorlo 175 g
  • sale 2 g
  • bicarbonato di sodio 5 g
  • vaniglia 1 bacca
  • scorza di arancia  a piacere

Procedimento:

Sabbiare la farina con il burro ammorbidito, dopodiché aggiungere gli altri ingredienti lasciando per ultime le uova e impastare moderatamente. La scorza di arancia, se lasciata un po’ più spessa che nella solita frolla, dona un aroma piacevolissimo al biscotto. Una volta formata la massa di impasto, lasciarla riposare più o meno un’ora. Dopodiché spezzarlo e tirarlo fuori man mano che si procede con la stesura e formazione dei biscotti per evitare che si ammorbidisca troppo.

Ho deciso di dare una forma rotonda e “cicciotta” (8mm di altezza) a tutti i miei biscotti perché essa permette una cottura più regolare e al mio occhio sembrano così più golosi e casalinghi.

Una volta formati e disposti sulle teglie, i biscotti sono pronti per essere infornati: forno ventilato a 160 gradi per una cottura lenta che lascerà il biscotto croccante e ben dorato (molto diverso dalla frolla tipicamente italiana, color crema pallido e friabilissima).

Qui il burro è un 22 % di tutto l’impasto, a fronte di un solito 25-30%, il che contribuisce ad evitare il fastidioso senso di unto sulle mani.

Lasciar raffreddare prima di passare alla decorazione! (più in basso la ricetta per la glassa)

Usare delle buone materie prime permetterà al risultato di migliorare esponenzialmente. Su prodotti che costano poco come quelli usati in questa ricetta, non è un euro a fare la differenza per le nostre tasche, ma la farà per ciò che metteremo in bocca!

 

FROLLINI CON NOCCIOLE, CIOCCOLATO E FARINA DI TIPO 1 MACINATA A PIETRA

Come preannunciato la ricetta è molto simile alla precedente, c’è solo l’aggiunta di nocciole e cioccolato in pezzi e il limone sostituisce l’arancia

  • Farina 1000 g
  • burro 450 g
  • zucchero a velo 330 g
  • uovo intero 75 g
  • tuorlo 175 g
  • sale 2 g
  • bicarbonato di sodio 5 g
  • vaniglia 1 bacca
  • scorza di limone a piacere
  • nocciole tritate a piacere
  • cioccolato al latte o fondente in pezzi a piacere

Procedimento:

Tritare nocciole e cioccolato in pezzi non troppo piccoli. Scegliere la quantità inserire a seconda di come piace, senza esagerare perché l’impasto rischia di non rimanere coerente. Sabbiare la farina con il burro, dopodiché aggiungere tutti gli altri ingredienti, avendo cura di lasciare per ultime le uova. Impastare senza esagerare, chiudere con pellicola e riporre in frigorifero per circa un’ora. Tirare fuori a tranche così che la pasta non si ammorbidisca eccessivamente. Stendere allo spessore preferito (io ho usato 8 mm per questi) e preparare sulle teglie con carta forno. Infornare con forno ventilato a 160 gradi, per una cottura lunga e lenta, una volta ben dorato tirare fuori e lasciar raffreddare.

Per la glassa
devo ammettere di essere un po’ disordinata e quando si arriva a questo punto faccio molto ad occhio, le dosi ufficiali per la ghiaccia però sono le seguenti:
zucchero a velo 150gr
un albume (circa 30 gr)
coloranti alimentari a piacere

E ora: via ai disegni!

Ecco qui invece un esempio di pacchettino, ovviamente anche una scatola di cartoncino decorata da voi può essere adorabile!

 

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