Perché è importante registrare un marchio

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La registrazione di un marchio è un qualcosa che garantisce al titolare dello stesso il diritto di esclusiva sull’utilizzo e, di conseguenza, la facoltà di vietare ad altri il ricorso non autorizzato. Si parla di un qualcosa che in Italia è sancito dal codice civile e dal codice penale secondo principi che sanciscono un’adeguata tutela al marchio depositato o registrato andando a prevedere sanzioni relative per chi se ne appropria indebitamente.
Una disciplina molto delicata che porta spesso a interpretazioni contrastanti oltre che a controversie che si protraggono anche a lungo nelle sedi legali competenti. E il tutto spesso nasce da un’errata interpretazione di base che si può avere in riferimento a tale disciplina.

Partiamo da un dato di fatto: si può anche non procedere alla registrazione di un marchio, in questo caso si parlerà di “marchi di fatto”. Vale a dire marchi che pur non essendo registrati ufficialmente sono comunque contemplati dal nostro ordinamento; di conseguenza verso di loro è prevista una forma di protezione seppur minore. Rientrano in tale fattispecie marchi che sono stati utilizzati per un tot di tempo e che quindi sono diventati identificativi di quel dato servizio o prodotto. A fronte di ciò, tuttavia, conviene sempre effettuare la registrazione del marchio in modo completo in quanto in caso contrario si corrono comunque rischi inutili e la spesa stessa per la registrazione è comunque minore rispetti ai potenziali pericoli.

Effettuare una stima orientativa del costo della registrazione di un marchio non è facile; dipende sempre dalla singole esigenze, dal professionista al quale ci si affida e dalla classe merceologica che si va a scegliere. Ci sono poi le tasse di registrazione, che ovviamente non variano e sono standard (in Italia si parla ad esempio di 177 euro per 10 anni). Sommando comunque le varie voci si ottengono cifre non certamente proibitive e che, fattore determinante, sono comunque più convenienti da pagare rispetto alle tante problematiche che possono insorgere per un marchio non registrato. A cosa ci si sta riferendo? In particolare ai pericoli derivanti da eventuale uso del marchio da parte di altri soggetti non autorizzati; circostanza nella quale diventerebbe complicato, fatto salvo quanto detto sopra sui marchi di fatto, anche andarsi a difendere nelle opportune sedi da eventuali contraffazioni.

Chi è titolare di un marchio può ricorrere in qualsiasi momento al cosiddetto procedimento di opposizione, uno strumento rapido ed economico per difendersi in sede giudiziaria con tempistiche molto più brevi rispetto a quelli della giustizia ordinaria. Ed ecco l’altro grande vantaggio di registrare un marchio: oltre alla possibilità di potersi rivalere su chi lo usa impropriamente, anche il fatto di poterlo fare con tempi rapidi e a costi limitati, utilizzando canali preferenziali e senza attendere i tempi biblici della giustizia ordinaria. Un qualcosa che conviene sempre portare a termine da principio, senza aspettare di ritrovarsi in situazioni poco piacevoli: e la difesa del marchio è ancora più consigliata per chi opera in rete dato che le contraffazioni nel mercato del web sono tra le truffe più diffuse.

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