A Padova è iniziato il primo corso universitario sulla cannabis

Da poche settimane a Padova è partito il primo corso incentrato sull'uso della cannabis in campo medico/scientifico

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PADOVA. La cannabis medicinale: aspetti agro-produttivi, botanici, medici, legali e sociali: è questo il nome completo del corso che è stato istituito a partire da quest’anno accademico presso l’Università di Padova. Un percorso didattico moderno che tiene conto della grande crescita che questo tema, la cannabis medica, sta avendo anche nella agenda politica italiana. Si parla nello specifico di un corso di perfezionamento della durata di un anno utile per studiare le caratteristiche etno-botaniche ed etno-farmacologiche della pianta denominata Cannabis sativa, così da apprenderne i potenziali utilizzi in ambito agroindustriale, alimentare, farmaceutico e medicinale.

In particolare l’andamento del corso viaggia su binari paralleli rispetto a quanto sta accadendo oggi in Italia in tema di cannabis per uso terapeutico. Ed è proprio sull’aspetto curativo della sostanza che si focalizza buona parte del piano di studi, per apprendere gli aspetti medico-legali della cannabis così da fornire al paziente adeguate informazioni basate su conoscenze accettate dalla comunità scientifica. Proprio in queste ore il Governo ha varato un decreto all’interno del quale è stato inserito anche il tema della cannabis medica: nel provvedimento si va a indicare che questa dovrà essere gratuita per il paziente, ovvero a carico del Servizio sanitario nazionale e quindi dello Stato. E dovrà essere così in tutta Italia, seguendo quindi un percorso omogeneo e non come ora dove ogni regione si muove in autonomia slegata da tutte le altre.

Questo ci fa capire ancora di più quanto sia attuale e importante il corso, primo di questo genere in Italia, presso l’Università di Padova: attivo presso il dipartimento di Neuroscienze, è un corso di perfezionamento della durata di un anno. Un percorso accademico serio, malgrado la diffidenza di qualcuno quando la notizia si è diffusa. Niente a che vedere con iniziative quali quella dell’Università del tempo libero ad Este di cui avevamo parlato. Chi sta frequentando il percorso formativo sugli aspetti agroproduttivi, botanici e medici della cannabis si troverà ad acquisire competenze che, con ogni probabilità, saranno spendibili sul mercato futuro del lavoro.

Con la cannabis per uso medico che, soprattutto nella terapia del dolore, diventa gratuita per il paziente, è fondamentale costruire una generazione di operatori formati sul tema, in grado di fornire supporto concreto al paziente in materia di rischio connesso all’uso terapeutico della cannabis medica, e di avere un approccio interdisciplinare a ciascun caso clinico. E non è un caso che il corso parta proprio in seno al dipartimento di Neuroscienze dell’Università.

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