L’uso della rete cresce anche tra gli over 65: tra necessità e dipendenza

293

Un dato che si sta omogeneizzando in tutto il Paese armonizzandosi il più possibile anche tra fasce di età differenti. Si sta parlando dell’uso della rete e delle tecnologie Internet ovvero il fattore che più di ogni altro caratterizza la nostra epoca contemporanea. In tutto il Paese si sta assistendo alla nascita di iniziative per assottigliare il divario che caratterizza le diverse generazioni, soprattutto in riferimento agli over 65. Ridurre quello che in termini tecnici è noto come digital divide, gap digitale; e farlo andando a fornire agli over 65 le nozioni di base per iniziare ad utilizzare la rete. Un obiettivo sicuramente importante e che, a vario titolo, sta iniziando a fruttare i risultati sperati se è vero che sempre più le generazioni avanti negli anni usano la rete. Le nuove tecnologie a disposizione di tutti.

L’obiettivo è quello di accorciare il gap, come detto, evitando possibilmente di incorrere nella contingenza opposta che riguarda invece le generazioni più giovani: ovvero, un utilizzo esasperato delle tecnologie Internet. Tra i giovani si sta sviluppando una vera e propria dipendenza che contempla l’uso compulsivo di smartphone, social e tutto ciò che transita da Internet. Facce differenti della stessa medaglia che evidenziano pro e contro di un aspetto che dovrebbe essere il più possibile approfondito. Ma la differenza tra generazioni più giovani e quelle più in là con gli anni sta anche nell’uso che si fa della rete: ciò che è caratteristico per un gruppo non lo è per l’altro.

Ad esempio, i più giovani sono maggiormente legati ad un uso dei social come ovvio che sia; ma anche al ricorso al web per gioco d’azzardo e perfino per investire in rete tramite il trading online. Ecco proprio quest’ultimo aspetto è piuttosto esplicativo della differenza generazionale; i più “anziani” non si sognerebbero mai, o almeno lo fanno in quantità minore, di investire i propri risparmi utilizzando un pc e una piattaforma web, senza vedere il viso dell’intermediario fisico. Questione di abitudine, di una generazione abituata ad affidare di persona ad un broker fisico i soldi da investire.

Per i più giovani, le generazioni moderne, è quasi una normalità. E non è un caso che con il trascorrere degli anni e man mano che si assiste al ricambio generazionale, aumenti il dato di chi investe in rete. Un gap generale in termini di utilizzo della rete per azioni quotidiane che, in sintesi, è piuttosto evidente; e che si sta cercando di limare il più possibile avvicinando le generazioni over 60 all’uso della tecnologia Internet.

Salva Articolo

Lascia un commento