L’Italia è il paese dei “sì”: cresce l’industria del wedding

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Un’industria che, nel nostro Paese, è sempre stata florida e che continua a crescere a ritmi esponenziali. L’Italia è sempre più il Paese del “sì”, nel senso di meta prediletta per il cosiddetto wedding tourism, ovvero tutto il movimento di turisti che in Italia si va a registrare nel settore dei matrimoni. Oggi il comparto vale circa 450 milioni di euro per oltre un milione di persone coinvolte: addio quindi al cliché che vuole il nostro come un Paese a vocazione turistica basata esclusivamente su cultura ed enogastronomia. Oggi questi due pilastri, da sempre basi solide sulle quali poggia l’economia italiana, sono stati affiancati anche dal wedding tourism. Sono sempre più le coppie di ogni parte del mondo che optano per l’Italia come meta del loro matrimonio da favola: i perché sono evidenti e si riferiscono alle tante destinazioni che il Belpaese può mettere a disposizione.

Per comprendere meglio questa tendenza basta analizzare un dato: su circa 45 milioni di turisti stranieri che ogni anni visitano l’Italia, l’8% (ovvero circa 352 mila) lo fa per matrimoni e quindi rientra nel wedding tourism. Una piccola rivoluzione che nasce dai cambiamenti registrati in seno al mondo del wedding e che partono da tutto il contorno, come ad esempio dal mondo delle foto o dei video per matrimoni: oggi si parla di concetti come wedding videographer o wedding film, come si può leggere sul sito Fabrizio & Romina che narra la realtà delle nuove tendenze al riguardo, dal reportage di matrimonio allo storytelling. E questo si lega a doppio filo con la necessità di poter usufruire di una location da favola, meravigliosa e del tutto originale; e qui in Italia non c’è che l’imbarazzo della scelta dato che ogni regione, dalla Toscana alla Sicilia passando per le città di arte, i borghi medievali, i luoghi sul mare, può offrire un panorama unico.

In particolare, quella che stiamo vivendo è la stagione dei matrimoni, visto che la maggior parte delle richieste si registra da maggio a settembre: e le richieste continuano a piovere visto che, secondo un rapporto redatto dal Centro studi turistici di Firenze, l’Italia è il Paese preferito dagli stranieri per pronunciare il fatidico “sì”. Solo nel 2016, per capire la portata del fenomeno, nel nostro paese si sono celebrati oltre 8 mila matrimoni di coppie straniere, la maggior parte dei quali in Toscana. E sempre secondo queste analisi, buona parte dei turisti che optano per matrimonio in Italia non bada a spese. Un ottimo business per tutti coloro che sono implicati, direttamente e indirettamente, in questo comparto.

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