Le criptovalute e il Bitcoin sbarcano al G20

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Continua l’andamento incerto fatto di alti e bassi sui mercati delle monete virtuali; le cosiddette criptovalute, che a cavallo tra il 2017 e il 2018 hanno lasciato registrare un incremento assolutamente inaspettato. In queste ore il Bitcoin, il principale esponente di questi metodi di pagamenti virtuali, ha lasciato registrare un calo del 3,5% arrivando a quota 8,22 dollari. Da ricordare che questa moneta virtuale ha lasciato registrare negli ultimi 12 mesi una ascesa inesorabile, con incrementi da capogiro del proprio valore. Ebbene nelle ultime ore il Bitcoin ha perso una discreta percentuale del proprio valore, tendenza negativa che va a corroborare quanto lasciato registrare poche settimane fa quando, in occasione di quello che è stato battezzato un fine settimana nero, aveva toccato il minimo valore negli ultimi 12 mesi scendendo sotto gli 8.000 dollari.

Le attenzione sono, adesso, tutte per il prossimo G20 in occasione del quale si andrà a parlare proprio di criptovalute visto che ormai sono state ampiamente sdoganate. Per chi non sapesse cosa sono le criptovalute, si parla di monete a tutti gli effetti, solo che sono virtuali, smaterializzate. Viaggiano in sostanza su meccanismi che si basano sulla crittografia. La loro principale funzione è quella di consentire pagamenti online senza la necessità di intermediari di alcun genere, come banche o altri organi finanziari. Inoltre per loro natura le monete virtuali sono libere, nel senso che non fanno capo ad alcun ente governativo o Stato. Le monete del futuro, come le ha ribattezzate più di qualcuno, al punto che ora sono entrate in modo prepotente nel dibattito politico attuale.

Se ne parlerà al prossimo G20, come anticipato. Saranno i grandi della terra nella riunione dei ministri delle finanze e dei governatori della banche centrali a dibatterne per capire come e se regolamentare queste realtà così in crescita in rete. Si dovrà comprendere quali segnali arriveranno, se di apertura verso questi strumenti; o se si deciderà per un affondo coordinato delle autorità di regolamentazione confermando, quindi, i timori legati ad evasione fiscale, riciclaggio, finanziamento a gruppi terroristici. Tutti argomenti che vengono spesso posti alla attenzione dell’opinione pubblica da parte dei detrattori delle criptovalute. Cresce l’attesa quindi per questo evento in seguito al quale si inizierà a capire molto di più in materia di valute virtuali: si saprà con maggiore precisione cosa i grandi della terra, quelli che muovono le fila dell’economia, vogliono fare con questi strumenti finanziari virtuali.

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