Zaramella: «Proposta di fusione con Baone, il mio nome cancellato con la scolorina»

Il consigliere di "Este Sicura" rivendica la paternità dell'idea, inizialmente bocciata all'unanimità - e senza discussione - dalla maggioranza

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ESTE. Non ci sta Carlo Zaramella, il consigliere atestino di minoranza, leader della lista civica “Este Sicura“. La notizia della possibile fusione con Baone, diramata dal sindaco Roberta Gallana, è rimbalzata in maniera fulminea sulla stampa locale, ottenendo il rimbrotto del primo cittadino del vicino Comune collinare, Luciano Zampieri, che l’ha definita «un’iniziativa assolutamente unilaterale, non essendoci stato alcun confronto tra le due amministrazioni».

«Chiedo scusa per conto terzi al sindaco di Baone, perché la modalità e la velocità con cui Gallana ha diramato la notizia è frutto di una frustrata ansia di prestazione politica, di essere sul pezzo prima che si sappia la verità» attacca l’esponente tosiano. «E lo tranquillizzo, perché il Consiglio di Este non la pensa come la prima cittadina, che in questo caso si è limitata a cancellare con la scolorina il nome “Zaramella” scritto in calce all’idea della fusione per mettere quello di Roberta». La paternità della proposta, infatti, spetterebbe allo stesso Zaramella che, nel Consiglio comunale del 30 marzo scorso, aveva presentato un’ordine del giorno in cui si ribadiva «l’importanza di dare vita a un progetto aggregativo territoriale con i Comuni contermini, con particolare riferimento ai Comuni dell’area dei Colli euganei e della pianura confinante – Baone e Sant’Elena in primis – stabilendo di creare un’apposita commissione che condivida il progetto di sviluppo in armonia con la Giunta e avvii una fase preliminare di sondaggio tra la popolazione cittadina e di sensibilizzazione sul tema della fusione».

Proposta bocciata all’unanimità – e senza discussione – dalla maggioranza, che ha giustificato lo stop per l’insistenza dell’ex sindaco Giancarlo Piva nel proporre la fusione con Ospedaletto Euganeo. «È una balla galattica, sia perché il Consiglio è silenziato, sia perché l’emendamento di Piva non vincolava Este in alcun modo, non condizionava la proposta di fusione da me avanzata, non determinava alcuna conseguenza pratica se non quella di tenere le porte aperte verso Ospedaletto, con la speranza che un giorno si possa ripartire anche con nuove modalità e nuovi accordi» spiega Zaramella. L’apertura del consigliere di “Este Sicura” sul tema fusioni resta massima: «Gallana troverà una minoranza responsabile che non dirà mai di “no” a una proposta che, economicamente e in prospettiva, è l’unica in grado di dare uno sviluppo al nostro territorio».

Sempre durante il Consiglio comunale del 30 marzo, Zaramella ha presentato un ordine del giorno relativo alla politica di sviluppo dell’offerta turistica e culturale cittadina. La premessa del documento presentato prendeva le mosse «dal numero importante di realtà associative che operano nella nostra città per la valorizzazione e la promozione del suo patrimonio storico, artistico e culturale» e che spesso «non operano in sinergia tra loro e proprio per questo si rende necessario promuovere un coordinamento operativo, per valorizzarne gli sforzi e l’impegno e per consentire loro di accedere con più facilità alle fonti di contributi». Proposta, anche questa, accolta dalla maggioranza con una bocciatura all’unanimità, senza discussione. «Come di consuetudine, si alzano le mani per bocciare ma una spiegazione non viene data. E come sempre, il commento è: peccato» chiude amaro Zaramella.

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