Zaramella all’attacco: «Rinvio della discussione sul bilancio frutto di una “cappella”»

La discussione, inizialmente in programma per il Consiglio comunale di questa sera, è stata posticipata al 30 marzo. Gallana: «Ennesima falsità, nessuna violazione o irregolarità»

1531

ESTE. «Credo sia la prima volta che viene stralciata dall’ordine del giorno di un Consiglio la discussione sul bilancio per errori procedurali e una non comprensione dei regolamenti: ce l’hanno venduto come rinvio per tutelare i diritti dei consiglieri, in verità siamo di fronte a quella che tecnicamente si chiama “cappella“». Non usa mezzi termini Carlo Zaramella, consigliere di Este Sicura, per motivare il rinvio della discussione sul bilancio, inizialmente prevista nell’ordine del giorno del Consiglio comunale di questa sera (ore 19) e poi posticipata al prossimo 30 marzo.

«Dalla ventina di giorni previsti dal regolamento come tempo per studiare il bilancio e preparare osservazioni ed emendamenti, il presidente del Consiglio e la commissione bilancio hanno pensato di forzare dandone 8, come se un bilancio potesse essere preso alla leggera, analizzato in una manciata di ore e votato con le conseguenti assunzioni di responsabilità erariale e contabile. In conferenza capigruppo avevo chiesto di fissare il consiglio comunale il 28 marzo, ma mi sono trovato di fronte all’ennesimo “no” senza discussioni, motivato con “improrogabili” e indefinite scadenze amministrative. Adesso per tamponare la violazione dei regolamenti voluta dalla maggioranza e dal presidente del Consiglio, la discussione viene rimandata. Forse le scadenze sono nel frattempo magicamente scomparse?» si domanda sarcasticamente il consigliere tosiano.

A Zaramella replica il presidente del Consiglio comunale, Roberto Trevisan: «L’art. 42 del regolamento di contabilità dice che nei 14 giorni successivi all’approvazione da parte della Giunta del bilancio di previsione, i documenti devono essere presentati in commissione, depositati e consegnati ai consiglieri, lasciando ulteriori 7 giorni per proporre eventuali emendamenti. La Giunta ha approvato il bilancio il 2 marzo, i documenti sono stati consegnati ai consiglieri il 6 e discussi in commissione l’8. Il Consiglio è stato fissato il 23 marzo, quindi, per esaminare il bilancio, i consiglieri avevano a disposizione ben oltre i 7 giorni previsti. Dato che alcuni consiglieri hanno interpretato la scadenza dei termini alle ore 24 del 23 marzo, ritenendo che “nei 14 giorni successivi” fosse da interpretare come “dopo i 14 giorni successivi”, la convocazione dell’assemblea cittadina di oggi sarebbe risultata anteriore alla scadenza. Per fugare qualsiasi dubbio, si è ritenuto quindi di rinviare la discussione».

Sulla vicenda interviene anche il sindaco Roberta Gallana: «Quella di Zaramella è l’ennesima falsità. Non c’è stata nessuna violazione del regolamento né nessun errore, bensì un’interpretazione corretta da parte degli uffici circa le tempistiche per l’approvazione del bilancio. I diritti dei consiglieri erano e restano garantiti e Zaramella, come sempre, si concentra su dettagli insignificanti, screditando l’operato dei collaboratori del sindaco». Zaramella dal canto suo non ci sta e ribatte: «Se il sindaco considera questi dettagli insignificanti, allora è ben strano che rinvii il bilancio: forse ritiene non insignificante la Corte dei conti. Possibile che il primo cittadino nelle sue repliche non si astenga mai dal dividere il mondo tra i buoni (lei) e tutti gli altri, falsi e bugiardi? Carta canta, villan dorme. A proposito di falsità, non ho mai criticato i miei colleghi dipendenti quanto chi ricopre incarichi politici».

Salva Articolo

Lascia un commento