Veronesi Mangimi, le reazioni del mondo politico: “Fare chiarezza e tenere alta la guardia”

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(Foto: www.ilgazzettino.it)
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Le fiamme, il fumo, il fragore delle gomme che esplodono nella notte. 15 camion completamente devastati, oltre quattrocento tonnellate di merce perse, un danno economico stimato attorno ai quattro milioni di euro. E una scritta minacciosa, lasciata dagli autori dell’attacco: “No Ogm no allevamenti”. L’attentato incendiario contro lo stabilimento Veronesi Mangimi di Ospedaletto Euganeo ha scatenato, e non poteva essere altrimenti, varie reazioni anche nel mondo politico della Bassa.

“Tutta la solidarietà possibile all’azienda e a tutti gli operatori economici che sono stati coinvolti. Sia chiaro, la vicenda va chiamata con il suo nome: è stato un atto di terrorismo e chi lo ha compiuto non è un antagonista sociale, è un delinquente e un terrorista. Spero che le forze dell’ordine individuino al più presto i responsabili e che la giustizia li punisca severamente” afferma il consigliere comunale di Este Carlo Zaramella (lista Tosi).

“Sono sinceramente preoccupato da questo evento, i cui inquietanti contorni fanno pensare più a una mano mafiosa che quella di dei dimostranti no ogm” dichiara il consigliere atestino Andrea Quadarella (Civiche d’Este), secondo il quale “è fondamentale per tutti e in particolare per chi fa politica tenere alta la guardia” e “fare chiarezza sulla vicenda, prima di fare qualsiasi altra riflessione (legittima) sull’azienda.”

Scettico sulla pista dei comitati no ogm anche il sindaco di Carceri Tiberio Businaro. “Mi pare improbabile che i responsabili abbiano lasciato la firma e che se la siano presa addirittura con i padroncini (i camion distrutti sono di proprietà di un’azienda di autotrasporti, ndr), che di fatto poco c’entrano con Veronesi e i suoi mangimi. Mi sembra più un’azione criminosa su commissione, ma vedremo dove condurranno le indagini.”

Invece Andrea Bernardini, consigliere monselicense del Movimento 5 Stelle, di dubbi ne ha ben pochi: “Posso affermare con quasi assoluta sicurezza che gli anti ogm non hanno nulla a che vedere con l’incendio. Questo attacco non può essere opera dei gruppi ambientalisti locali, che mai hanno usato la violenza per difendere le proprie ragioni e con i quali negli anni abbiamo collaborato su molti temi. L’episodio mi ricorda piuttosto un regolamento di conti: credo sia l’ennesimo campanello d’allarme per quanto riguarda la legalità nel nostro territorio, da non sottovalutare.”

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