Veronesi Mangimi, i no ogm: “Con l’incendio noi non c’entriamo”

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(Foto: tribunatreviso.gelocal.it)
(Foto: tribunatreviso.gelocal.it)

Mentre proseguono le indagini dei carabinieri sull’attacco incendiario alla Veronesi Mangimi di Ospedaletto Euganeo, e si cerca di capire se la “firma” lasciata sul muro dell’azienda sia autentica o rappresenti invece un tentativo di depistaggio, si registra una chiara presa di posizione da parte degli anti ogm. Che non solo prendono le distanze dall’episodio, ma indicano anche una possibile pista.

“In merito all’atto vandalico accaduto domenica e all’operazione mediatica che mira a screditare l’operato e le iniziative del Movimento contro l’introduzione degli Organismi Geneticamente Modificati nel nostro paese, il Coordinamento Zero OGM – Cibo Sano per Tutti, diffida dall’associare tale evento a quelle che sono le iniziative ed i metodi di lotta che negli anni sono state sviluppate e che pongono l’attenzione sull’informazione e le relazioni sociali per quanto riguarda la pericolosità di materiale transgenico sia sui campi che sulle tavole” si legge nel comunicato del gruppo. La matrice del rogo andrebbe piuttosto ricercata “nei molteplici interessi economici di chi lavora nel settore”.

I no ogm, però, non rinunciano a puntare il dito contro l’azienda. Ricordano di aver avuto un incontro con un dirigente, incontro che però non avrebbe portato ad “alcuna risposta concreta in merito alle questioni poste”, ovvero “la trasparenza, cioè quanti OGM vengono importati, la tracciabilità degli stessi e in generale, impegni sulla riconversione all’OGM free.” Secondo il Coordinamento, Veronesi, dichiarando oggi di essere un paladino dell’OGM free, risulta in contraddizione con la mancanza di volontà di un confronto serio sui contenuti e con le dichiarazioni rilasciate in Commissione VII e IX del Senato nel 2009 (importazione di 40.000 tonnellate mese di soia OGM)”.

Gli attivisti, dunque, proseguiranno le loro battaglie. “Gli organismi transgenici danneggiano le economie locali, l’agricoltura, l’ambiente, la salute umana e animale e che come Coordinamento continueremo la nostra azione nei confronti degli attori coinvolti nelle filiere OGM (produzioni in campo, mangimistica e Grande Distribuzione Organizzata). In particolare saremo presenti di fronte alle principali catene di supermercati, luogo in cui passano tutti i cittadini e le relazioni umane, per invitare al boicottaggio dei prodotti contenenti OGM.”

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