«Veneto MedBikePark», il primo progetto dell’Ogd Terme e Colli Euganei

L'organismo entra nella fase operativa con la partecipazione a un bando regionale. Presentato un progetto di cicloturismo che punta a unire termalismo, Colli Euganei, Delta del Po e laguna veneta

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MONTEGROTTO TERME. È entrata ufficialmente nella fase operativa l’Ogd (Organizzazione e gestione della destinazione) “Terme e Colli Euganei”, l’organismo nato nei mesi scorsi che si propone di valorizzare e promuovere le destinazioni turistiche delle quali porta il nome, di cui il Comune di Montegrotto è capofila. L’organizzazione sta infatti partecipando a un bando della Giunta regionale del Veneto – finanziato dal Fse (Fondo sociale europeo) 2014-2020 – rivolto ad azioni di sistema per lo sviluppo di un’offerta turistica regionale integrata con un progetto di cicloturismo chiamato “Veneto MedBikePark”, che prevede una durata di 18 mesi e un importo complessivo di 176.300 euro.

Il progetto coinvolge 44 aziende in tutta la Regione, consorzi turistici, club di prodotto, musei, l’istituto alberghiero “Pietro d’Abano”, l’Università degli Studi di Padova e coordina altre cinque destinazioni turistiche oltre a quella “Terme e Colli”: si tratta di Bibione, Caorle, Jesolo, Cavallino e Delta del Po. Il nome racchiude i diversi aspetti che caratterizzano il progetto: “Med” unisce la mediterraneità delle varie destinazioni turistiche coinvolte, ma anche l’idea di “medicina”, legata alle cure termali; “Bike”, per il cicloturismo, cuore dell’idea presentata e mezzo per la rigenerazione di alcune mete “mature” come terme e spiagge e per il rafforzamento di altre (Delta del Po, laguna, Colli Euganei); “Park”, inteso sia come aree a valenza naturalistica che dedicate alla pratica della mountain bike.

“Veneto MedBikePark” punta a due target di mercato, il cicloturista leisure, da tempo libero, e quello sportivo, con tre tipologie di esperienza turistica, ossia le escursioni giornaliere, i viaggi in bicicletta e i bike park. Dieci le attività progettuali previste: la revisione qualitativa delle infrastrutture cicloturistiche (ciclovie e bike park); la progettazione partecipata di prodotti turistici con esperti del settore; un corso base per operatori dell’accoglienza che intendano aggregarsi alle reti esistenti; visite guidate in bicicletta sulle ciclovie in accordo con reti museali; menù e orari appositi per le escursioni e i viaggi (creazione “bicigrill”); la creazione di nuove figure professionali e di un master universitario grazie agli accordi con la scuola alberghiera e con l’ateneo patavino; un incubatore di nuove imprese a servizio del cicloturismo; la progettazione di eventi; la progettazione partecipata per la definizione dello strumento fruibilità; strumenti e azioni di promozione e marketing.

L’Ogd “Terme e Colli Euganei” è inoltre partner di rete di altri due progetti: il “Progetto Buio”, promosso dal Cescot Veneto e focalizzato sul turismo culturale e musicale, e il “Progetto Unesco”, realizzato da Ascom Servizi e di stampo culturale-paesaggistico. «Si stanno finalmente gettando le basi per un grande patto pubblico-privato, con investimenti importanti di lungo periodo che possano creare un vero rilancio delle città termali, al fine di non farle morire relegandole a semplice meta per i turisti del weekend» annuncia il sindaco di Montegrotto, Riccardo Mortandello. «Bisogna ribadire l’efficacia della fangobalneoterapia per ripristinare i rapporti con ortopedici, fisiatri e medici di famiglia, che inviano i pazienti alle cure. Vanno coinvolti i commercianti e occorre che gli albergatori contribuiscano con le proprie idee, non riducendo il dialogo con le amministrazioni alle richieste di riduzione di imposte e tasse».

Il primo cittadino sampietrino sostiene poi la necessità di una «operazione di rinnovamento radicale della comunicazione per far conoscere le terme e i Colli Euganei e le loro potenzialità di “ambiente termale euganeo”, dove si integrino cure, prevenzione, riabilitazione e vacanza», ammettendo che l’esborso richiesto per questa impresa non sarà di conto poco: «Certo, bisognerà investire milioni di euro per una decina d’anni. Sappiamo che sarà dura per tutti, bisognerà remare in un’unica direzione, coordinarsi, prestare e ottenere fiducia. Non ci sono alternative a uno slancio nel futuro, se non un inesorabile decadimento».

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