Tra usato garantito e frizzanti novità, Monselice verso le amministrative di maggio

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Qualcuno ne parla ironicamente fingendo di esser tornato indietro nel tempo, qualcun altro la considera un’ennesima occasione sprecata, o crede, nonostante le premesse, che qualcosa d’importante sia alle porte; sono solo alcuni dei molteplici e contrastanti atteggiamenti degli abitanti di Monselice che si affacciano prudenti ma curiosi allo scenario politico che va sempre più delineandosi a poco più di due mesi dalle elezioni amministrative che rinnoveranno Giunta e Consiglio Comunale.

A fare, almeno all’apparenza, la parte del leone il sindaco uscente Francesco Lunghi che, alla guida dello schieramento di centrodestra, tenterà la riconferma forte degli accordi, definiti negli ultimi giorni, con l’attuale vice Mamprin e con i due schieramenti nati dalla spaccatura leghista guidati da Rosina e Bozza che, a differenza della scorsa tornata elettorale, sosterranno fin dal primo turno l’ex primario.

Se da una parte c’è chi tenta di restare alla guida di Palazzo Tortorini per il quarto mandato consecutivo, dall’altra, intesa come centrosinistra, c’è chi prova per l’ennesima volta il riscatto, affidandosi all’esperienza di Francesco Corso, uscito vincitore dalle Primarie di coalizione, che già nel 2004 aveva concorso alle consultazioni per la guida di Palazzo Tortorini, poi vinte da Conte; a sostenere il tre volte sindaco di Baone, almeno una lista civica, il Partito Democratico e la lista Nuova Monselice guidata dai consiglieri Miazzi e Zanin.

Al centro, a concorrere per il ruolo di terzo incomodo uno schieramento apparentemente nuovo, molto vicino però dall’Udc, che si presenterà con il proprio candidato, un neofita della politica, Roberto Natalicchio, farmacista molto conosciuto in città, spalleggiato da una figura nota della politica locale, Stefano Peraro, che con il supporto di due liste civiche, e probabilmente dello stesso partito di centro, tenterà per l’ennesima volta di essere il vero ago della bilancia negli equilibri politici.

Quando stanno ormai per aprirsi le ostilità della campagna elettorale, molti restano tuttavia i punti di domanda; incerte sono ancora le intenzioni di Fratelli d’Italia recentemente costituitosi anche a Monselice con l’attuale fuoriuscito dalla maggioranza Drago, e dell’attuale consigliere Perin, ormai da qualche mese in prima linea nel presidio permanente di via Rovigana, e della sua lista Indipendenza Veneta. A suscitare inoltre grandi curiosità e aspettative l’assai probabile presenza del Movimento Cinque Stelle costituitosi da mesi anche all’ombra della Rocca e sempre più presente nel territorio con varie iniziative che già sembrano aver creato discussioni all’interno del dibattito politico; dai pentastellati arrivano rassicurazioni sulla presenza di un proprio candidato, ma non trapelano per il momento possibili nomi.

Quel che è certo è che come di consueto la concorrenza sarà serrata e lo scontro, politicamente parlando, sarà acceso; in palio c’è il governo della città in un momento difficile e delicato, che potrebbe segnare una svolta, in un senso o nell’altro, di tutto il territorio.

Luca Bernardini