Teolo, il caso ambulatorio: «Il sindaco preferisce spendere i soldi per una festa»

L'affondo della minoranza di Teolo Civico 34: «Un mese la Giunta ha concesso 1.500 euro a un evento locale. Valdisolo preferisce sostenere una festa piuttosto che un servizio basilare»

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TEOLO. Nuovo capitolo della polemica scoppiata sull’ambulatorio medico di Teolo Capoluogo, presidiato dalla dottoressa Tatiana Astori e finito nell’occhio del ciclone per la decisione della maggioranza di Moreno Valdisolo di ritirare il contributo economico di 80 euro al mese – 1.000 all’anno – inizialmente concesso per garantire il servizio. La minoranza di Teolo Civico 34 aveva avanzato il dubbio che il passo indietro dell’Amministrazione fosse da attribuire ai trascorsi politici della dottoressa, candidatasi proprio tra le fila della lista civica guidata da Riccardo Beghin durante la tornata elettorale dello scorso giugno. Secca la replica del sindaco, che aveva spiegato come i motivi fossero da attribuire esclusivamente «al venir meno di presupposti tecnici inizialmente presenti».

Ora arriva il nuovo affondo di Teolo Civico 34. «Quando il sindaco Valdisolo afferma che sono venuti meno i parametri per il sostegno economico all’ambulatorio, mente sapendo di mentire» attaccano dall’opposizione. «Non erano stati individuati parametri di alcun tipo, né presupposti regolamentari venuti meno in un secondo tempo. L’unica evidente realtà era il fatto che l’ambulatorio viveva e vive una situazione di disagio, a causa dell’esiguo numero di pazienti serviti e per il motivo che ci fosse un affitto da sostenere per i locali». Molti, negli anni, i medici transitati e poi rapidamente succedutisi nello studio medico della frazione. «Oggi che c’è ancora il servizio della dottoressa Astori, perché Valdisolo ha deciso di rimangiarsi la parola sul sostegno economico all’ambulatorio?» si domandano da Teolo Civico 34.

«Il sindaco ha affermato che i soldi pubblici vanno spesi con oculatezza: è giusto e condivisibile. Tuttavia solo un mese fa ha concesso un contributo di 1.500 euro per finanziare un evento locale culminato con uno spettacolo di cabaret (delibera di Giunta n. 92 dello scorso 7 settembre, il riferimento è alla Festa della Famiglia organizzata a San Biagio il 16 e il 17 dello stesso mese, ndr). Il contributo del Comune, anche in questo caso, non era dovuto, né tanto meno doveva essere necessario, viste le molte manifestazioni autofinanziate che vedono protagoniste le associazioni del nostro territorio. Dobbiamo concludere che il sindaco preferisce finanziare una sola festa piuttosto che sostenere un servizio basilare per Teolo? Sono scelte legittime ma è importante che i cittadini sappiano dove vengono spesi i loro soldi».

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