Teolo, ambulatorio a rischio chiusura: «Contributo saltato per rappresaglia politica»

Ritirato l'aiuto economico inizialmente destinato allo studio medico della dottoressa Tatiana Astori. Teolo Civico 34: «Era candidata con noi alle comunali». La maggioranza: «Solo motivazioni tecniche»

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TEOLO. «Il mancato contributo all’ambulatorio della dottoressa Astori è una rappresaglia politica, fatta però sulla pelle dei cittadini». A lanciare l’accusa è Teolo Civico 34, lista di minoranza rappresentata in Consiglio da Riccardo Beghin, Giacomo Carraro e Giovanni Monteleone, che durata l’ultima seduta consiliare del 28 settembre scorso ha sollevato la questione con un’interrogazione. «La frazione di Teolo capoluogo sta assistendo in questi anni a una progressiva perdita di servizi, il prossimo potrebbe essere l’ambulatorio medico» spiegano dall’opposizione. «I molti medici di base che si sono avvicendati hanno dovuto scontrarsi con la realtà dei numeri: l’ambulatorio di Teolo ha meno pazienti rispetto a quelli della frazione di pianura per cui risulta antieconomico servire in quella sede».

Nel 2016 era stata la dottoressa Tatiana Astori a vincere l’assegnazione dello studio medico; l’Amministrazione aveva preso l’impegno, prima verbale e poi ufficialmente sottoscritto con una delibera di Giunta dello scorso maggio, a sostenere le spese dell’ambulatorio con un contributo di circa 80 euro al mese, vista anche l’assenza di locali comunali adeguati a ospitare lo studio e il conseguente pagamento di affitto a un privato. La delibera è stata però sospesa e poi definitivamente ritirata proprio durante la seduta di Consiglio del mese scorso.

«Ciò che secondo noi ha fatto cambiare idea al sindaco e alla Giunta – continua Teolo Civico 34 – è che la dottoressa Astori si è candidata alle scorse elezioni comunali con la nostra lista. Si tratterebbe quindi di una rappresaglia politica, fatta però sulla pelle dei cittadini che vedono il venir meno di un servizio fondamentale oggi fortemente a rischio». «È evidente che sia venuta meno la parola data e di questo sono dispiaciuta soprattutto a livello umano – si rammarica la diretta interessata -. Mi amareggia il fatto che un sindaco non rispetti gli impegni dati per un ricatto politico e non valorizzi i servizi indispensabili, dimostrando di non conoscere la realtà e le difficoltà del suo territorio».

«Sono mancati i presupposti tecnici per i quali lo scorso anno era stata avanzata la richiesta di contributo. Non c’è assolutamente nessuna ragione politica» chiarisce la maggioranza del sindaco Moreno Valdisolo. «Durante la seduta non abbiamo potuto approfondire le motivazioni, in quanto avremmo dovuto secretare la discussione per tutelare la privacy della dottoressa».

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