Tangentopoli delle Terme: le vicende delle ultime ore

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(L'assessore Claudio Benatelli assieme al sindaco Luca Claudio. Fonte foto: www.internews.biz)
(L’assessore Claudio Benatelli assieme al sindaco Luca Claudio. Fonte foto: www.internews.biz)

A seguito delle dimissioni del primo cittadino Bordin, che hanno aperto la settimana politica termale, è di poche ore fa la notizia delle dimissioni della maggioranza consigliare di Montegrotto Terme. Sono questi i piccoli tasselli che si sommano alla pila di novità che emergono giorno dopo giorno dall’inchiesta che ha coinvolto i paesi termali. I componenti del comune sampietrino hanno rinunciato all’incarico come conseguenza dell’arresto e delle dichiarazioni di Ivano Marcolongo e dell’allontanamento volontario di Bordin. Chi rimane invece saldo al comando è Luca Claudio, per nulla scalfito dagli ultimi eventi. Nonostante gli inquirenti sospettino che sia Claudio Benatelli, assessore con delega a termalismo, turismo, manifestazioni e attività produttive, il secondo esattore delle tangenti termali.

L’amministratore era già stato indagato per concussione lo scorso dicembre a seguito di fatti accaduti nel 2013, quando avrebbe riscosso dai venditori ambulanti mazzette pari al 10% del costo del suolo pubblico, riservando così ai paganti i posti migliori. Così, se Ivano Marcolongo avrebbe riscosso tangenti per gli appalti del verde a Montegrotto, lo stesso avrebbe fatto Benatelli ad Abano in passato e pure di recente. A fronte degli ultimi sviluppi, l’inchiesta che riguardava Benatelli si è quindi ora unificata al più ampio filone di indagini sulla Tangentopoli termale cominciata con il blitz della Guardia di Finanza proprio una settimana fa, lo scorso 14 aprile.

In un contesto che vede politici dimissionari e nuovi “esattori” individuati dalla Guardia di Finanza, Luca Claudio esprime attraverso i social la propria vicinanza a Massimo Bordin, abbandonato dai propri collaboratori, colpevoli di “averlo lasciato solo di fronte al fango e all’odio”. Claudio prega poi l’amico sindaco di ripensarci, sfruttando i 20 giorni di tempo che restano per ritirare le dimissioni. Nello stesso post il primo cittadino di Abano continua ad affermare la propria innocenza, incoraggiando gli inquirenti a fare il loro dovere come farà la giunta comunale.

Chi invece non è in grado di amministrare il territorio, stando all’opinione di Claudio, “sono le opposizioni di Montegrotto, persone con la sola capacità di infamare e sputare bile, quella bile che nel loro cervello si riproduce come virus e si propaga da quando hanno perso le elezioni”. Solo il tempo potrà chiarire lo scandalo tangenti delle terme e attestare o smentire le varie responsabilità nella vicenda.

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