Sr10, la Bassa chiede il completamento

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Si è svolta ieri mattina a Carceri la manifestazione organizzata dal Pd della Bassa Padovana per chiedere alla Regione il completamento della nuova Sr10. In circa un centinaio tra militanti e cittadini si sono radunati nei pressi della rotatoria dove la strada si è fermata nel lontano 2007 e hanno espresso il loro dissenso rispetto alla decisione di ritirare i 36 milioni necessari per riavviare i lavori. Il finanziamento era stato messo in bilancio lo scorso aprile (prima delle ultime elezioni), salvo poi essere cancellato alcune settimane fa dal Consiglio Regionale nell’ambito di una razionalizzazione della spesa.

Promette il suo sostegno alla battaglia per la Sr10 la deputata Giulia Narduolo: “La strada non è di competenza del Governo, ma noi stiamo cercando di capire se esiste la possibilità di trasferire alcuni fondi statali alla Regione vincolandoli alla realizzazione di questo progetto: non vogliamo lasciare nessuna strada intentata.” Assicura massimo impegno anche Alessandra Moretti, capogruppo del Pd in Consiglio Regionale: “Sulle infrastrutture daremo battaglia, perché significano sviluppo e competitività.” Duro il sindaco di Este Giancarlo Piva. “Il nostro territorio è diventato lo zerbino della Regione. Dobbiamo smettere di abbassare la testa e dire sempre di sì, vogliamo gli stessi diritti di tutti gli altri Veneti. Questa strada è fondamentale per togliere i camion dai centri storici e far sì che il montagnanese possa raggiungere in tempi brevi l’ospedale di Schiavonia. Zaia è avvisato: se non manterrà gli impegni, noi alzeremo il tiro con il blocco del traffico e altre iniziative.” Vittorio Ivis, consigliere comunale a Monselice, auspica la nascita di un fronte trasversale: “La Sr 10 è un’opera strategica per tutta la Bassa. E’ importante che le varie forze politiche della zona siano unite nel chiedere la sua realizzazione.” Gli fa eco Francesco Panfilo, presidente del Consiglio Comunale atestino: “Zaia ha utilizzato una strada per fare campagna elettorale e poi ci ha regolarmente scaricato. La Regione deve capire che quest’opera è essenziale per la nostra economia.”

Presenti, fra gli altri, per il Pd, anche la deputata (ex Cinque Stelle) Gessica Rostellato, il segretario provinciale Massimo Bettin e il consigliere regionale Piero Ruzzante, per Area Popolare il senatore Antonio De Poli, per Prima il Veneto Paola Goisis e Santino Bozza. L’ex parlamentare leghista spiega così la sua adesione alla protesta: “Sono qui per testimoniare il mio impegno in favore della nostra terra. I soldi in Regione vengono sempre destinati altrove, al nord della provincia di Padova, a Treviso, a Vicenza, mentre questo continua a essere un territorio di caccia al voto. I 36 milioni di cui si parlava alla vigilia delle elezioni non c’erano, sono stati usati solo come specchietto per le allodole.” I manifestanti hanno distribuito agli automobilisti di passaggio volantini e materiale informativo.

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