Sprar, Bentani (Fi): «Adesione scelta sbagliata, per noi nessun beneficio»

Il consigliere di opposizione: «Capisco altri Comuni, ma il nostro è un paese piccolo: così rischiamo di danneggiare il commercio. E non c'è nessuna garanzia di evitare nuovi arrivi»

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SOLESINO. Mentre il sindaco Beggiato difende l’adesione allo Sprar, in paese c’è anche chi la pensa diversamente. Ѐ il caso del forzista Elvy Bentani, capogruppo di “Insieme per Solesino”. «La scelta è sbagliata per una serie di motivi – spiega il consigliere -. Innanzitutto trovo allucinante che i cittadini non siano stati informati tempestivamente dei primi arrivi, risalenti a qualche mese fa: ancora una volta, in barba alla tanta sbandierata partecipazione, si è agito nel silenzio e nel mistero».

Lo Sprar, secondo quanto sostenuto da Bentani, non darebbe alcuna garanzia: non metterebbe al riparo dal fatto che privati mettano a disposizione i loro immobili allo scopo di ospitare altri profughi. Inoltre «se oggi la quota stabilita ogni mille abitanti è pari a 2.5/3 migranti, non è detto che il numero resti tale, anzi il rischio è che possa aumentare notevolmente visto che ogni giorno ne sbarcano sulle nostre coste a migliaia. Numeri alla mano, a Solesino ne dovremmo ospitare 21. Invece siamo già oltre quota 30 e forse ne arriveranno altri, visto che ci sono già richieste da privati presentate in Prefettura per ospitarne». Non solo: in ballo ci sarebbe la questione relativa alla sicurezza. «Alcune di queste persone non vogliono integrarsi e i tristi episodi di aggressioni, molestie e violenze ai danni di donne nei giorni scorsi a Bagnoli confermano la mia tesi» afferma Bentani.

Il consigliere teme ripercussioni anche per il commercio cittadino. «Diversi migranti erano presenti nelle ultime domeniche al mercato e questo via vai seppur minimo preoccupa perché, se il loro numero aumentasse si rischierebbe di generare allarmismo. A quel punto i clienti potrebbero essere scoraggiati a entrare nei negozi oppure ad avvicinarsi ai banchi degli ambulanti». Sbagliato, per Bentani, è soprattutto il messaggio dato. «Dire sì allo Sprar significa ammettere di non essere ostili all’accoglienza diffusa. Posso capire altri Comuni che, avendo grandi strutture in disuso, aderiscono per cercare di evitare eccessive concentrazioni. Ma Solesino è un paese piccolo e l’arrivo di migranti di sicuro non a noi non porta benefici».

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