Speciale Elezioni Europee 2014: programma e candidati Movimento Cinque Stelle

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movimento5stelle_europee“Vinciamo noi”: questo lo slogan principale che ha caratterizzato l’intera campagna elettorale del Movimento Cinque Stelle. Un proclama risuonato nelle piazze reali e virtuali di tutta Italia, un atto di sfida aperta nei confronti dei partiti tradizionali e dell’attuale sistema politico. Un grido che raccoglie la rabbia e il desiderio di cambiamento radicale di tanti giovani disoccupati che proprio in questa forza politica vedono l’unica speranza di costruire un futuro.
COME ARRIVA ALLE ELEZIONI EUROPEE – Il Movimento Cinque Stelle si presenta alle Europee con l’obiettivo dichiarato di superare il Pd e diventare la prima forza politica italiana, mettendo all’angolo il governo Renzi. Gli ultimi sondaggi davano i democratici in vantaggio di 6-8 punti percentuali, ma i grillini aspirano al grande ribaltone in virtù di un’intensa campagna elettorale caratterizzata anche, a differenza di quella delle elezioni Politiche del 2013, dall’uso del mezzo televisivo. Un fattore determinante potrebbe essere lo scandalo tangenti all’Expo, che certo non ha giovato ai partiti tradizionali e tantomeno al partito del premier. L’impiego di un linguaggio a tratti scurrile e violento rischia invece rivelarsi un boomerang: esso sembra funzionare per comunicare con il pubblico giovanile, meno per fare breccia in un’elettorato di età più avanzata, che in Italia rappresenta ancora la maggioranza. 
DI CHE GRUPPO EUROPEO FA PARTE – Il Movimento Cinque Stelle ha deciso, almeno per il momento, di non allearsi con nessuna forza europea. Si era parlato a lungo di una possibile intesa con il Front National di Marine Le Pen, ma Grillo stesso ha escluso questa eventualità. Le ragioni del rifiuto vanno ricercate nella variegata provenienza politica dell’elettorato grillino, che raccoglie delusi del Centrodestra e delusi del Centrosinistra, e dunque sarebbe risultato di fatto incompatibile con uno schieramento di estrema destra xenofoba qual è, appunto, il Front National. La collocazione dei pentastellati all’interno dell’Europarlamento resta quindi un’incognita. Occorre però tenere in considerazione che se in Italia il Movimento riesce ad avere un certo peso anche senza cercare alleanze, ciò diventa molto difficile in Europa, dove per esercitare una reale influenza appoggiarsi ad altre forze politiche appare quasi indispensabile.
I CANDIDATI – Ecco i candidati grillini per la circoscrizione del Nord-Est, scelti dalla Rete attraverso due turni di votazione.

Affronte Marco 
Borrelli David 
Burlini Giorgio 
Cecchin Roberta 
Cobello Stefano 
Dalpasso Giuseppe 
Gargagliano Nives 
Gibertoni Giulia 
Marmiroli Alessandro
Nicchia Francesca 
Piccinini Silvia 
Rossi Francesco 
Zanella Cristiano 
Zullo Marco 

A seguito della rinuncia alla propria candidatura da parte di Roberta Cecchin, è subentrata:
Rossi Anna 

IL PROGRAMMA – Il programma del Movimento Cinque Stelle per le Europee si articola in sette punti fondamentali:

1) L’abolizione del Fiscal Compact, il famigerato patto fiscale approvato da 25 Paesi. Il trattato prevede, in sintesi, una serie di regole da rispettare, tra cui l’obbligo di mantenere il deficit pubblico sempre al di sotto del 3% del PIL;

2) L’adozione degli Eurobond, un meccanismo di distribuzione dei debiti a livello europeo basato sulla solidarietà, attraverso la creazione di obbligazioni emesse di un’apposita agenzia dell’Unione Europea. Nascerebbe così un grande mercato comune di obbligazioni che dovrebbe mettere al riparo da possibili attacchi speculativi; 

3) Un’alleanza tra i Paesi mediterranei per una politica comune. Spagna, Grecia, Portogallo e Italia, avendo problemi simili da affrontare, dovrebbero instaurare relazioni all’insegna della collaborazione reciproca;

4) Investimenti in innovazione e nuove attività produttive esclusi dal limite del 3% del deficit di bilancio. Il Movimento Cinque Stelle spera così di favorire la crescita economica, che sarebbe stata invece soffocata dalle politiche dell’Austerity;

5) Finanziamenti ad agricoltura e allevamento finalizzate ai consumi interni. La finalità è quella di favorire le produzioni alimentari locali anziché le importazioni di beni prodotti altrove;

6) L’abolizione del pareggio di bilancio. Attualmente, secondo i pentastellati, questo obbligo limita pesantemente gli investimenti dello Stato a favore dei cittadini;

7) Un referendum sulla permanenza nell’Euro, moneta attualmente in vigore in 18 dei 28 Paesi dell’Ue.

Il programma elettorale completo è affrontato punto per punto, in maniera più dettagliata, nel sito www.beppegrillo.it. 

Davide Permunian