Spazio Europa – Finita l’era Barroso, dal 1° novembre il nuovo presidente della Commissione Europea è Juncker

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(Foto: formiche.net)
(Foto: formiche.net)

Dopo dieci anni, ha lasciato la guida della Commissione Europea José Manuel Barroso. Nonostante i due mandati consecutivi, il portoghese non entrerà di certo nella storia come uno dei migliori presidenti della Commissione. Al suo nome resterà associato il ricordo di una presidenza tecnica che non è riuscita a costituire una leadership chiara e autorevole per l’Unione Europea e per i suoi 28 Stati membri nel momento della più grave crisi economica degli ultimi trent’anni. Proprio in questo periodo ci sarebbe stato bisogno di un presidente che facesse sentire la propria voce nell’interesse di tutti i cittadini europei, soprattutto di quelli maggiormente colpiti dalla crisi, e non di un contabile che si limitasse ad attuare le direttive volute dai paesi rigoristi.

Archiviata l’era Barroso ora toccherà al nuovo presidente Juncker ridare slancio al progetto europeo, e la sfida non si preannuncia certamente delle più facili. Nel primo giorno di insediamento ufficiale l’ex premier lussemburghese ha avvertito: “Le sfide dell’Europa non possono attendere da oggi io e la mia squadra lavoreremo duro per consegnare all’Europa quella nuova partenza che abbiamo promesso. Insieme a una squadra forte ed esperta conto di portare risultati per l’Europa nei prossimi cinque anni“.

Juncker ora dalle parole dovrà passare ai fatti, sarà chiamato a mantenere l’impegno di combattere la disoccupazione europea, a partire dal piano di investimenti da 300 milioni atteso entro Natale, e fronteggiare sfide come il conflitto in Ucraina e l’epidemia di ebola.

Oggi come non mai, in un momento in cui lo scetticismo e l’antieuropeismo sono al suo massimo storico, dalla buona riuscita della sua politica dipenderà il futuro del processo di costruzione Europa. Buon lavoro Presidente!

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