Santino Bozza risponde sulle frasi omofobe: “Ho sbagliato, ma basta polemiche”

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(Foto: www.padova24ore.it)
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La replica di Santino Bozza è arrivata, puntuale, attraverso un comunicato stampa. L’ex bossiano, ora alleato della Moretti, al centro delle polemiche per alcune dichiarazioni omofobe rilasciate nel 2012 ai microfoni della trasmissione radiofonica “La Zanzara”, prova a gettare acqua sul fuoco ma non rinuncia ad attaccare chi, a suo dire, starebbe cercando di colpire lui e la lista “Progetto Veneto autonomo”, per la quale è candidato consigliere alle prossime elezioni regionali. “Ho già detto altre volte che mi sono pentito di quella intervista telefonica. Chiunque abbia ascoltato almeno una volta “La Zanzara” conosce il clima di quel genere di intervista. E sa come il tentativo di creare un caso mediatico sia il reale obiettivo dei conduttori. Ma onestamente mi interessa poco fare l’esegesi di vecchie dichiarazioni. Preferisco dirvi direttamente quello che penso: credo che sia importante rispettare i diritti civili di tutte le persone.”

Bozza coglie l’occasione per ripercorrere la propria storia politica personale. “In questi anni ho fatto un percorso politico serio, che mi ha portato a pagare un prezzo in prima persona. Io sono uno che ha aderito alla Lega Nord dall’inizio, ho quarantanove anni di contributi versati come artigiano: sono entrato in officina a 15 anni ed a 21 avevo già sette dipendenti. Dalla politica non ho ottenuto nè cercato né vantaggi né ricchezze personali. La pensione me la sono fatta lavorando” scrive l’ex bossiano. Che si attribuisce il merito di aver  portato alla Guardia di finanza “le prove di tutti gli sprechi del gruppo consiliare veneto della Lega Nord“. Proprio in virtù di questa “azione di trasparenza”, Bozza sarebbe stato espulso dalla Lega Nord, “che non ha avuto nemmeno il pudore di costituirsi parte civile contro il cassiere Francesco Belsito“. Una ricostruzione che, senza dubbio, è destinata a scatenare nuove polemiche.

In chiusura, le ragioni dell’ingresso nella coalizione di centrosinistra. “La mia scelta di oggi, e l’adesione al progetto politico di Alessandra Moretti, non è una scelta improvvisata, ma frutto delle mie scelte di questi anni. Non a caso, come tutti i candidati delle liste di Alessandra, ho accettato di candidarmi rispettando un programma che dice cose molto chiare anche sui temi dei diritti civili. Avere il coraggio di cambiare vuol dire anche ammettere che si è detta una stupidaggine una volta e dire ho sbagliato ed ho capito“.

 

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