Sant’Angelo, il sindaco Salmaso smentisce le voci: “Non è previsto l’arrivo di profughi”

278
image
(Fonte foto: www.santangelopiove.net)

Rumors smentiti: a Vigorovea non verranno ospitati profughi e migranti.

Le chiacchiere insistenti che hanno riempito bar e social negli ultimi giorni sono state smentite dal sindaco Mariano Salmaso: «In questo momento non è previsto nessun arrivo di richiedenti asilo a Sant’Angelo: non ne abbiamo le strutture. D’altra parte però ho partecipato, come la maggioranza dei primi cittadini del padovano, all’incontro con il ministro Alfano a Roma sul tema dell’accoglienza, esplicitando problematiche e richieste del e per il nostro territorio». Si è perciò dimostrata essere “aria fritta” la notizia di un imminente arrivo di richiedenti asilo (come tiene a specificare il primo cittadino).

La frazione del santangiolese ospiterà invece un centro per adulti affetti di disturbi mentali: nella palazzina in via Verdi, infatti, verrà istituita la prima “comunità alloggio estensiva” del piovese. La struttura sociosanitaria provvederà all’assistenza – rigorosamente h24 – di pazienti psichiatrici posti sotto l’occhio vigile di un’equipe medica accuratamente selezionata per fornire loro terapie, appoggio e riabilitazione.

Ancora incerti numeri dei pazienti, tempistica e funzionamento del centro amministrato dall’Usl 16 di Padova: «L’Usl ha trattato direttamente con un privato per la compravendita dell’immobile» spiega il sindaco Salmaso «gli uffici del Comune sono stati chiamati in causa solo per verificare la destinazione urbanistica ed edilizia dello stabile, per poi accertarne la compatibilità a livello sanitario».

La preoccupazione tra i cittadini non si affievolisce ma cambia focus: sono tanti – troppi – coloro che non sostengono l’istituzione di un centro di igiene mentale proprio in una zona residenziale. Dall’altra parte il primo cittadino tenta di sbollire gli animi tranquillizzando i proprio concittadini: «Queste realtà vengono volutamente inseriti in contesti residenziali. Inoltre, nel Piovese, manca un centro per l’igiene mentale e penso che questa debba essere considerata un’opportunità più che un problema». Si discosta poi dall’allarmismo “deviante” dovuto, a sua o opinione «sia alla voglia di cavalcare l’opinione pubblica che va per la maggiore, sia alla poca attitudine delle persone di verificare le fonti delle notizie. E questo, purtroppo, è un grande rischio che si corre nei social».

Salva Articolo

Lascia un commento