Santa Margherita d’Adige, «Via Umberto I assediata dal traffico pesante»

La denuncia del consigliere e residente Andrea Franchin, che nel 2013 si incatenò al casello dell'A31 per segnalare il problema: «Passaggio dei camion produce effetto terremoto»

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SANTA MARGHERITA D’ADIGE. «Via Umberto I è assediata dal traffico pesante». La denuncia è del consigliere di minoranza Andrea Franchin, nonché residente lungo la via che attraversa il piccolo centro del paese. Franchin, leader della lista civica “Insieme per servire“, si rese protagonista di una singolare protesta durante la campagna elettorale per le amministrative del 2013, quando si incatenò all’ingresso del casello della A31-Valdastico Sud, poi aperto nel dicembre 2014. L’obiettivo era quello di attirare l’attenzione sulla pericolosità di riversare il traffico di un casello autostradale, distante appena un chilometro dal centro cittadino, su strade non adatte a sorreggerlo.

A distanza di quattro anni, i fatti sembrano dare ragione al consigliere d’opposizione. «Lo constatiamo direttamente sulla nostra pelle di residenti. Via Umberto I, infatti, altro non è che la Sp18, la strada provinciale della Scodosia che accoglie il traffico della vecchia Sr10 e attraversa i centri abitati di Santa Margherita, Megliadino San Vitale, Casale di Scodosia e Urbana. La mancanza di infrastrutture stradali di raccordo al casello di Santa Margherita si fa sentire». I lavori per il completamento della nuova Sr10 sono fermi a Carceri dal 2007 «e chi sosteneva che via Umberto si sarebbe trasformata in una tangenziale di accesso al casello per il traffico proveniente dalla vecchia Sr10, dimostra ora le sue ragioni».

A sostenere le sue ragioni Franchin porta l’esperienza diretta di residente: «La via è ricca di abitazioni in fronte strada che subiscono danni strutturali causati dalle vibrazioni del passaggio dei camion. Il passaggio di un tir a velocità sostenuta produce in casa un effetto terremoto: vibra l’edificio ma anche piatti e bicchieri, le crepe sui muri abbondano, per non parlare dell’aumento dell’inquinamento acustico, smog e polveri sottili». C’è inoltre da considerare anche il fattore di rischio per i pedoni e i ciclisti che transitano per una strada «che dimostra tutti i suoi limiti di provinciale di paese di campagna».

«Capisco che i sindaci abbiano le mani legate, perché qualsiasi ordinanza di limitazione al traffico pesante si riverserebbe nel Comune confinante. Spero si intervenga prontamente almeno sulla limitazione della velocità, con tutti i mezzi possibili, dall’aumento di controlli da parte delle forze dell’ordine all’installazione di limitatori di velocità e autovelox» auspica l’ex candidato sindaco, secondo cui, a suo tempo, la soluzione al problema sarebbe stata relativamente semplice. «Dall’incrocio che precede il casello era sufficiente ricavare un rettilineo di tre chilometri verso la Sr10 che sbucasse tra l’incrocio di Vallancon e il centro di Saletto. Questo intervento avrebbe permesso la salvaguardia dal traffico dei centri abitati di Saletto e Santa Margherita».

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