Pozzonovo, l’accusa di Piva: «Tognin si era intascato altri 5 mila euro»

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(Il sindaco di Pozzonovo Antonio Tognin e il consigliere di minoranza Enrico Piva)

POZZONOVO. «I versamenti del sindaco Antonio Tognin nelle casse comunali non si sono limitati e conclusi nell’arco temporale precedemente indicato». A rivelarlo è Enrico Piva, 24enne consigliere d’opposizione della “Lista Girotto“. La vicenda è nota: nel gennaio 2015 l’ex vicesindaco e consigliere di minoranza Domenico Riolfatto, sulle base delle dichiarazioni dell’ex sindaco Flavio Girotto, aveva incolpato l’attuale primo cittadino di essersi intascato per cinque anni, dal 2006 al 2011, i diritti di segreteria – per esempio, la quota che si paga per ottenere la carta d’identità – dell’Ufficio Anagrafe, di cui Tognin era stato responsabile fino al 1° gennaio 2012.

Dalle carte recuperate da Riolfatto era infatti emerso che il 28 dicembre 2012 Tognin aveva riversato nelle casse comunali 12.231 euro, precedemente non versati né tantomeno rendicontati: 731,24 euro per il 2006 e 2.300 euro per ognuno degli altri anni. Versamenti che dal 2012 erano ripresi con regolarità. Due, a quel punto, le ipotesi avanzate dal consigliere di Progetto Pozzonovo: o Tognin aveva trattenuto nelle casse dell’Anagrafe oltre 12 mila euro, «esponendo delle risorse pubbliche al rischio di essere sottratte», oppure la somma era rimasta «nelle tasche di chissà chi e all’improvviso, dopo anni, sono state dirottate al Comune con quel versamento unico». Tognin si era giustificato affermando di non essersi mai posto il problema, versando l’ingente somma, nel frattempo sempre rimasta nella cassaforte comunale, appena gli era giunta la richiesta della Ragioneria.

La questione, sottoposta agli organi di competenza, sembrava finita nel dimenticatoio. Ma pare che il sindaco ci sia ricascato: «Da quanto si evince dalla documentazione in mio possesso, ottenuta grazie alla richiesta scritta alla responsabile dei servizi finanziari, inerente la documentazione dei versamenti eseguiti dall’Ufficio Anagrafe nell’anno 2015 relativa ai diritti per il rilascio delle carte di identità, lo scorso anno il sindaco ha versato la cifra di 5.102,29 euro» svela Piva. «Questo nuovo versamento a cosa è da imputare? Se non fosse stata resa pubblica la prima vicenda, dove sarebbero rimasti i soldi relativi a questi ultimi versamenti? Ci sarebbe stato sicuramente un ammanco e un grave danno economico nei confronti del Comune. Dobbiamo avere il coraggio di denunciare pubblicamente alle autorità competenti questi misfatti, permettendo che la giustizia faccia il suo corso, anziché chiuderci in un muro di omertà e assordante silenzio» afferma il consigliere, che arriva a chiedere le dimissioni di Tognin: «È la scelta più opportuna. O dobbiamo avere come sindaco una persona che, coi soldi pubblici, si è dimostrata totalmente inaffidabile?» chiosa Piva.

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