Cinghiali sui Colli, Corazzari ribadisce: «Aumenteremo gli abbattimenti»

L'assessore regionale ai Parchi a Padova per incontrare i vertici della Coldiretti: «Vogliamo mantenere un dialogo costante con il territorio, danni e rischi non sono più sopportabili»

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PADOVA. L’assessore regionale al Territorio e ai Parchi, Cristiano Corazzari, ha incontrato ieri pomeriggio a Padova una rappresentanza della Coldiretti, formata dai presidenti e dai direttori regionali e provinciale e dai rappresentanti del mandamento. «Questo è il primo di una serie di incontri con le associazioni di categoria per spiegare loro direttamente e in modo chiaro l’attività in corso, finalizzata a un radicale ridimensionamento della presenza di ungulati nei Colli Euganei, e in particolare le recenti azioni che la Regione, insieme all’Ente Parco, sta compiendo per dare una forte accelerazione alla risoluzione di un problema che deve essere risolto al più presto e con determinazione».

Lo scorso 14 marzo la Regione ha autorizzato il Parco ad assumere 11 operai forestali a tempo determinato nell’intento di far fronte ai problemi causati dalla presenza di cinghiali nel territorio e Corazzari ha fissato l’asticella degli abbattimenti per il 2017 a quota 2.000, circa il doppio dei 1.160 registrati l’anno scorso. L’assessore intende «mantenere un dialogo costante con il territorio al fine di esercitare con le amministrazioni locali, ma anche con le forze economiche e sociali, un controllo sull’efficacia degli interventi che abbiamo programmato, l’ultimo dei quali riguarda le modifiche degli strumenti operativi al fine di promuovere celermente i corsi di abilitazione per “selecontrollori” rivolti a tutti i cacciatori veneti in possesso dei requisiti di legge e procedere di conseguenza con l’aumento degli abbattimenti».

«Vogliamo un cambio di passo, vogliamo essere ancora più incisivi nell’azione di contenimento ed eradicazione delle popolazioni di ungulati nei Colli Euganei. I danni provocati dai cinghiali alle colture agricole e all’ambiente e i rischi per la sicurezza stradale non sono più sopportabili» ribadisce Corazzari.

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