POLITICA – Programmi Elezioni 2013: Silvio Berlusconi e il PDL tentano una “remuntada” impossibile

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L’avevamo lasciato la sera del 12 novembre 2011 mentre saliva verso il Quirinale per rassegnare le dimissioni dall’incarico di Presidente del Consiglio. Poi il ritiro, l’annuncio delle Primarie del centrodestra per il 16 dicembre 2012, i comunicati di smentita riguardo a una sua eventuale ridiscesa in campo. E il 6 dicembre 2012, l’annuncio del “delfino” Angelino Alfano: Silvio Berlusconi si ricandida per le Elezioni Politiche del 24 e 25 febbraio 2013. Venne seppellita così l’idea delle Primarie. Riuscirà il Cavaliere a recuperare il terreno e la fiducia perduti in questo anno e mezzo? Il Popolo delle Libertà non può fare a meno del suo leader e creatore, e i dati confermano questo: dall’annuncio del suo ritorno, il PDL è passato da una percentuale inferiore al 10% al 16% di questi giorni. Una percentuale che arriva al 25% se viene preso in considerazione tutto il centrodestra, una coalizione formata dal PDL, dalla Lega Nord, dalla Destra, da Fratelli d’Italia, dal MIR, dal Grande Sud e da Fermiamo Le Banche. Una rimonta impronosticabile alla vigilia, che resta possibile nonostante le sparate e le promesse rischiose fatte dal Cavaliere nelle ultime settimane (ad esempio, “Restituirò l’IMU”, diventa un tormentone sui social network, e “Creerò 4 milioni di posti di lavoro entro l’anno”).

I riferimenti ideali del partito si rintracciano nel cristianesimo democratico e nel liberalismo. I principi cattolici sono quelli della dottrina sociale della Chiesa cattolica, con particolare riferimento all’importanza del ruolo della famiglia nella società, mentre i principi liberali si delineano nel sostegno dell’iniziativa privata, delle liberalizzazioni e delle privatizzazioni, nonché nella necessità di attuare sgravi fiscali per le piccole e medie imprese. Infine, il PDL sostiene la necessità di profonde riforme costituzionali che trasformino l’Italia in senso federalista e presidenzialista.

Il programma del PDL per queste Elezioni è lo stesso presentato dalla Lega Nord, ed è frutto dell’accordo tra questi due partiti. Ecco un assaggio del programma elettorale del PDL, la versione completa potete trovarla a questo indirizzo: http://www.pdl.it/speciali/programma-elettorale-2013.pdf

 

1. Istituzioni adeguate e moderne favoriscono lo sviluppo del paese

– Elezione diretta e popolare del Presidente della Repubblica

– Rafforzamento dei poteri del Governo

– Riforma del bicameralismo, Senato federale, dimezzamento del numero dei parlamentari

e delle altre rappresentanze elettive

– Revisione dei regolamenti parlamentari e snellimento delle procedure legislative, con

tempi certi per l’approvazione delle Leggi

– Riordino e ulteriore semplificazione della legislazione vigente

– Abolizione delle Province tramite modifica costituzionale

– Con la piena entrata in vigore della riforma costituzionale sul pareggio di bilancio e della

relativa Legge rafforzata, superamento del Patto di Stabilità interno per gli enti locali

2. Dimezzamento dei costi della politica

– Abolire il finanziamento pubblico dei partiti (nessun fondo pubblico ai partiti)

– Dimezzare tutti i costi della politica (…)

3. Più Europa dei Popoli, meno euro-burocrazia

– Superamento di una politica europea di sola austerità

– Accelerazione delle quattro unioni: politica, economica, bancaria, fiscale

– Attribuzione alla Bce del ruolo di prestatore di ultima istanza, sul modello della Federal

Reserve americana (…)

4. Per un’Italia federale e unita: Nord, Centro e Sud protagonisti

– Piena attuazione della riforma federale come da Legge 42 del 2009

– I costi per i beni e i servizi, ivi compreso il costo per il personale, in tutte le regioni e gli enti

pubblici, devono essere quelli relativi al valore più basso (costi standard)

– Abolizione degli enti inutili (…)

5. Famiglia

– Un fisco favorevole alla famiglia: a parità di reddito paghino meno tasse le famiglie più

numerose (quoziente familiare)

– Bonus bebè

– Piano di sviluppo degli asili nido (…)

6. Riforma fiscale

– Eliminazione dell’IMU sulla prima casa

– No alla patrimoniale

– No all’aumento Iva (…)

7. Le banche hanno avuto tantissimo, ora diano

– Irrevocabilità di mutui e finanziamenti già erogati

– Moratoria su rate di mutuo non pagate negli ultimi 18 mesi, con adeguamento del piano di

ammortamento alle capacità economiche del debitore

– Favorire nuovo accesso al credito per famiglie, giovani e imprese (…)

8. Dalla parte delle imprese, dalla parte del lavoro, dalla parte delle professioni

– Riconoscimento alle imprese, per le nuove assunzioni di giovani a tempo indeterminato, di

una  detrazione  (sotto  forma  di  credito  d’imposta)  dei  contributi  relativi  al  lavoratore

assunto, per i primi 5 anni

– Centralità delle Piccole e Medie Imprese nel modello di sviluppo italiano

– Sostituzione dell’attuale sistema dei sussidi alle imprese con contestuale ed equivalente

riduzione delle tasse sul lavoro e sulla produzione (…)

9. Infrastrutture

– Uso della leva fiscale (sotto forma di credito d’imposta) per lo sviluppo delle

infrastrutture e project financing

– Piano generale per la mobilità urbana sostenibile

– Potenziamento della logistica e del trasporto merci (…)

10. Turismo: il nostro petrolio

– Abbassamento dell’IVA nel settore turistico, coerentemente con la normativa comunitaria

– Valorizzazione e stabilizzazione delle concessioni balneari al fine di garantire il rilancio

degli investimenti (…)

11. Agricoltura

– Eliminazione dell’IMU sui terreni e i fabbricati funzionali ad attività agricole

– Rilancio della imprenditoria giovanile in campo agricolo attraverso la riduzione fiscale per i

giovani che aprono imprese agricole e attribuzione di appezzamenti del demanio agricolo

per creare nuove imprese (…)

12. Pubblica Amministrazione

– Favorire le progressioni di carriera per merito rispetto a quelle per anzianità

– Semplificare le procedure delle gare d’appalto e dissuadere i ricorsi immotivati (…)

13. Energia

– Piano energetico nazionale: deve tenere conto dello sviluppo delle fonti rinnovabili, dello

stato della rete, degli impianti previsti

– Diminuzione delle tasse (accise) che incidono sul costo dell’energia (…)

14. Ambiente, green economy e qualità della vita

– Nuovo piano per il riassetto idrogeologico del Paese

– Messa in sicurezza del patrimonio immobiliare, da realizzare attraverso benefici fiscali e

finanziamenti agevolati (…)

15. Scuola, università e ricerca

– Raddoppio detassazione utili reinvestiti in ricerca

– Credito  di  imposta  automatico  sugli  investimenti  relativi  a  innovazione  di  prodotti,

processi, organizzazione (…)

16. Welfare

– Modello di welfare basato sulla tradizione sussidiaria italiana e incentrato sul valore

della persona, della famiglia, del lavoro e del rapporto con il territorio

– Buono-dote o credito di imposta per la libera scelta nei servizi del welfare

– Stabilizzazione e raddoppio del 5 per mille (…)

17. Casa e edilizia

– Favorire l’acquisto e il riscatto da parte degli inquilini delle case degli enti pubblici

– Nuovo piano casa (…)

18. Agenda digitale 2013-2017

– Piena  applicazione,  a  ogni  livello  della  Pubblica  Amministrazione,  del  Codice

dell’Amministrazione Digitale

– Scuola: compimento progetto “Scuola 2.0” (…)

19. Giustizia

– Separazione delle carriere tra magistrati inquirenti e giudicanti

– Vera responsabilità civile dei magistrati

– Carriera dei magistrati basata più sul merito che sulla anzianità (…)

20. Sicurezza

– Prosecuzione  dell’opera  del  Governo  Berlusconi  nel  contrasto  totale  alla  criminalità

organizzata e piena e totale implementazione dell’Agenzia per i beni confiscati

– Incremento  della  lotta  per  la  legalità,  per  il  contrasto  ai  fenomeni  della  immigrazione

clandestina, della criminalità predatoria (…)

21. Cultura, sport e spettacolo

– Non può esserci un taglio indiscriminato delle risorse pubbliche, ancora essenziali nel

settore, ma neppure una irragionevole chiusura all’apporto dei privati

– Finalizzare gli introiti prodotti dai beni culturali agli investimenti sulla cultura

– Valorizzare “l’esistente invisibile”: i musei italiani svuotino le cantine (…)

22. Grande attacco al debito pubblico. Far dimagrire lo Stato, i cittadini danno

già troppo: per la sostenibilità delle proposte programmatiche sopra esposte

– In 5 anni, rapporto debito-Pil sotto quota 100% (…)

23. Piano di attacco alla spesa pubblica eccessiva e improduttiva

– Intervento di forte riduzione della spesa pubblica, per un risparmio di almeno 16 miliardi

all’anno

– Riduzione di una quota pari al 3% delle attuali Tax expenditures (…)

Giacomo Visentin

5 Commenti

  1. Grazie della segnalazione, noi comunque ogni settimana abbiamo pubblicato il programma di tutti i principali partiti, e concluderemo domani con il PD.

  2. Vorrei anch’io avere un datore di lavoro come il Cavaliere Berlusconi ! Nonostante TUTTO…. NON lascia a casa nessuno.
    Poiché… è anche un filantropo e di mente molto aperta, gradirei conoscerlo personalmente per chiederle dei consigli sulle piccole imprese, attività commercianti in crisi per colpa di altri!
    Franca Fasolato

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