POLITICA – Programmi Elezioni 2013: la Lega Nord torna alla carica al fianco del Popolo delle Libertà

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Cinque anni dopo, la storia si ripete: come nel 2008, sarà la Lega Nord la principale alleata del PDL nella corsa alla presidenza del Consiglio. I due partiti non hanno deciso a priori chi sarà il candidato premier del centrodestra alle Elezioni Politiche del 24 e 25 Febbraio 2013. Silvio Berlusconi, leader del PDL, vuole candidare premier Angelino Alfano, mentre Roberto Maroni punta su Giulio Tremonti. La scelta verrà presa subito dopo il voto. I punti forti del programma elettorale del Carroccio sono rimasti immutati dal 1989, anno della fondazione del partito, e sono il regionalismo e l’etnonazionalismo in difesa degli interessi dell’Italia settentrionale (a cui la Lega si riferisce con il termine “Padania”), il federalismo politico e fiscale e l’assegnazione alle Regioni di alcune funzioni per il momento esercitate dallo Stato.

La Lega Nord viene comunemente classificata all’interno della famiglia del populismo di destra con cui condivide un’impostazione economica liberista e anti-statalista, il forte contrasto all’immigrazione e alla società multiculturale (per cui è stata anche accusata di xenofobia e razzismo), il richiamo a sentimenti popolari in contrasto con le istituzioni centrali italiane (il famoso slogan “Roma ladrona“) e un marcato euroscetticismo.

Ecco un assaggio del programma elettorale leghista, la versione completa potete trovarla a questo indirizzo:

http://naz-toscana2.leganord.org/wp-content/uploads/2013/01/Programma-Politiche-2013.pdf

 

1. Istituzioni adeguate e moderne favoriscono lo sviluppo del paese

– Elezione diretta e popolare del Presidente della Repubblica

– Rafforzamento dei poteri del Governo

– Riforma del bicameralismo, Senato federale, dimezzamento del numero dei parlamentari e delle altre rappresentanze elettive

– Revisione dei regolamenti parlamentari e snellimento delle procedure legislative, con tempi certi per l’approvazione delle Leggi

– Riordino e ulteriore semplificazione della legislazione vigente

– Abolizione delle Province tramite modifica costituzionale

– Con la piena entrata in vigore della riforma costituzionale sul pareggio di bilancio e della relativa Legge rafforzata, superamento del Patto di Stabilità interno per gli enti locali

2. Dimezzamento dei costi della politica

– Abolire il finanziamento pubblico dei partiti (nessun fondo pubblico ai partiti)

– Dimezzare tutti i costi della politica (…)

3. Più Europa dei Popoli, meno euro-burocrazia

– Superamento di una politica europea di sola austerità

– Accelerazione delle quattro unioni: politica, economica, bancaria, fiscale

– Attribuzione alla Bce del ruolo di prestatore di ultima istanza, sul modello della Federal Reserve americana (…)

4. Per un’Italia federale e unita: Nord, Centro e Sud protagonisti

– Piena attuazione della riforma federale come da Legge 42 del 2009

– I costi per i beni e i servizi, ivi compreso il costo per il personale, in tutte le regioni e gli enti pubblici, devono essere quelli relativi al valore più basso (costi standard)

– Abolizione degli enti inutili (…)

5. Famiglia

– Un fisco favorevole alla famiglia: a parità di reddito paghino meno tasse le famiglie più numerose (quoziente familiare)

– Bonus bebè

– Piano di sviluppo degli asili nido (…)

6. Riforma fiscale

– Eliminazione dell’IMU sulla prima casa

– No alla patrimoniale

– No all’aumento Iva (…)

7. Le banche hanno avuto tantissimo, ora diano

– Irrevocabilità di mutui e finanziamenti già erogati

– Moratoria su rate di mutuo non pagate negli ultimi 18 mesi, con adeguamento del piano di ammortamento alle capacità economiche del debitore

– Favorire nuovo accesso al credito per famiglie, giovani e imprese (…)

8. Dalla parte delle imprese, dalla parte del lavoro, dalla parte delle professioni

– Riconoscimento alle imprese, per le nuove assunzioni di giovani a tempo indeterminato, di una  detrazione  (sotto  forma  di  credito  d’imposta)  dei  contributi  relativi  al  lavoratore assunto, per i primi 5 anni

– Centralità delle Piccole e Medie Imprese nel modello di sviluppo italiano

– Sostituzione dell’attuale sistema dei sussidi alle imprese con contestuale ed equivalente riduzione delle tasse sul lavoro e sulla produzione (…)

9. Infrastrutture

– Uso della leva fiscale (sotto forma di credito d’imposta) per lo sviluppo delle infrastrutture e project financing

– Piano generale per la mobilità urbana sostenibile

– Potenziamento della logistica e del trasporto merci (…)

10. Turismo: il nostro petrolio

– Abbassamento dell’IVA nel settore turistico, coerentemente con la normativa comunitaria

– Valorizzazione e stabilizzazione delle concessioni balneari al fine di garantire il rilancio degli investimenti (…)

11. Agricoltura

– Eliminazione dell’IMU sui terreni e i fabbricati funzionali ad attività agricole

– Rilancio della imprenditoria giovanile in campo agricolo attraverso la riduzione fiscale per i giovani che aprono imprese agricole e attribuzione di appezzamenti del demanio agricolo per creare nuove imprese (…)

12. Pubblica Amministrazione

– Favorire le progressioni di carriera per merito rispetto a quelle per anzianità

– Semplificare le procedure delle gare d’appalto e dissuadere i ricorsi immotivati (…)

13. Energia

– Piano energetico nazionale: deve tenere conto dello sviluppo delle fonti rinnovabili, dello stato della rete, degli impianti previsti

– Diminuzione delle tasse (accise) che incidono sul costo dell’energia (…)

14. Ambiente, green economy e qualità della vita

– Nuovo piano per il riassetto idrogeologico del Paese

– Messa in sicurezza del patrimonio immobiliare, da realizzare attraverso benefici fiscali e finanziamenti agevolati (…)

15. Scuola, università e ricerca

– Raddoppio detassazione utili reinvestiti in ricerca

– Credito di imposta automatico sugli investimenti relativi a innovazione di prodotti, processi, organizzazione (…)

16. Welfare

– Modello di welfare basato sulla tradizione sussidiaria italiana e incentrato sul valore della persona, della famiglia, del lavoro e del rapporto con il territorio

– Buono-dote o credito di imposta per la libera scelta nei servizi del welfare

– Stabilizzazione e raddoppio del 5 per mille (…)

17. Casa e edilizia

– Favorire l’acquisto e il riscatto da parte degli inquilini delle case degli enti pubblici

– Nuovo piano casa (…)

18. Agenda digitale 2013-2017

– Piena applicazione, a ogni livello della Pubblica Amministrazione, del Codice dell’Amministrazione Digitale

– Scuola: compimento progetto “Scuola 2.0” (…)

19. Giustizia

– Separazione delle carriere tra magistrati inquirenti e giudicanti

– Vera responsabilità civile dei magistrati

– Carriera dei magistrati basata più sul merito che sulla anzianità (…)

20. Sicurezza

– Prosecuzione dell’opera del Governo Berlusconi nel contrasto totale alla criminalità organizzata e piena e totale implementazione dell’Agenzia per i beni confiscati

– Incremento della lotta per la legalità, per il contrasto ai fenomeni dell’immigrazione clandestina, della criminalità predatoria (…)

21. Cultura, sport e spettacolo

– Non può esserci un taglio indiscriminato delle risorse pubbliche, ancora essenziali nel settore, ma neppure una irragionevole chiusura all’apporto dei privati

– Finalizzare gli introiti prodotti dai beni culturali agli investimenti sulla cultura

– Valorizzare “l’esistente invisibile”: i musei italiani svuotino le cantine (…)

22. Grande attacco al debito pubblico. Far dimagrire lo Stato, i cittadini danno

già troppo: per la sostenibilità delle proposte programmatiche sopra esposte

– In 5 anni, rapporto debito-Pil sotto quota 100% (…)

23. Piano di attacco alla spesa pubblica eccessiva e improduttiva

– Intervento di forte riduzione della spesa pubblica, per un risparmio di almeno 16 miliardi all’anno

– Riduzione di una quota pari al 3% delle attuali Tax expenditures (…)

Giacomo Visentin

3 Commenti

  1. per le pensioni nessuno ne parla sopratutto per artigiani e dipendenti che lavorano in condizioni tragiche visto i tempi ,ma volete farci morire di lavoro tutti quanti ,una persona che ha lavorato 40 anni da quanto aveva 15 anni che cosa deve fare ancora quanti anni di vita restano avendo fatto i lavori come uno schiavo provino i politici a fare la cava di pietra a 15 anni per il resto fate pure.

  2. E sulla riforma Fornero delle pensioni??
    Qual’é il programma?
    Occorre prevedere una maggiore gradualità di uscita dal lavoro.
    La classe 1952 é stata pesantemente colpita. Occorre introdurre misure di mitigazione e di elasticità, correggendo la gravissima iniquità introdotta, magari ripristinando temporaneamente le quote che potrebbero fissarsi in 98/100 con un minimo di almeno 60 anni di età.

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