Politica. Lega, Salvini pensa a Zaia candidato premier?

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Conferenza stampa della Lega Nord sulla Legge di stabilità
(Maroni, Salvini e Zaia. Fonte foto: www.blitzquotidiano.it)

Partito il toto premier. Si candida o non si candida? Prima si espone, poi ritratta, dopo ancora lancia Zaia: quello di Matteo Salvini è un gioco degno di House of Cards.

Se a febbraio il segretario del Carroccio sembrava intenzionato a fare il premier, ora pare proprio voglia mettersi da parte. “Metterei la firma adesso per avere Zaia presidente del Consiglio”: Salvini rompe il silenzio e lancia il governatore del Veneto a Palazzo Chigi.

L’aveva già fatto a luglio: «Luca è una risorsa in chiave nazionale, conoscendolo penso voglia portare fino in fondo la missione Veneto, valuteremo insieme», ma ad esserne convinto sembra essere solo lui. «Ringrazio Matteo Salvini per la stima, ma io sono concentrato sulla Regione e so già che la riconsegnerò assolutamente “tagliandata” e pronta per la ripresa economica». Luca Zaia tra sanità, province e patti di stabilità ha in testa solo i problemi della Regione, altro che sfida con Renzi. Anzi, a dirla tutta, il governatore ha pubblicamente affermato che «il candidato premier vero della Lega» è Salvini, che però non è ancora pronto a scendere dalle ruspe e appendere la felpa al chiodo.

Attestato di stima o gioco politico? La saga continua. Certo è che le parole al Segretario della Lega non sono sfuggite di bocca. Dietro ogni singola affermazione c’è la necessità del partito di non farsi trovare impreparato in caso di elezioni anticipate. Le mosse di Matteo – l’altro – di abolire la tassa sulla prima casa, l’Imu e Irap e la crepa ormai insanabile all’interno del PD vengono lette nel centrodestra come un preambolo del voto. Salvini, candidando Zaia alla premiership, porta equilibrio e afferma la centralità della Lega nello schieramento di centrodestra.

La contromossa del leader del Carroccio è trasparente: mostrare la molteplicità delle facce della Lega Nord, mettendo in luce l’unica figura – quella di Luca Zaia – in grado di far trovare un compromesso non solo con gli azzurri di Forza Italia ma anche con i moderati e i centristi, con i quali il governatore veneto è in buoni rapporti. Zaia sarebbe l’uomo giusto nel momento giusto, ad aiutarlo anche la sua carriera politica, che è stata un vero e proprio crescendo. Altro nome nell’aria per la candidatura alla premiership è quello di Roberto Maroni. «Candidandolo avrei il sicuro appoggio di Berlusconi, il centrodestra avrebbe probabilmente più chance di vittoria e io mi manterrei le mani libere mantenendo a capo della Lega» dice Salvini.

Il ragionamento non fa una piega: da una parte il segretario continua a fare incetta di consensi, dall’altro presenta un candidato moderato – Zaia o Maroni che sia – in grado di fungere da jolly con cui intercettare la preferenza dell’elettore medio. Per il momento nulla è ancora deciso, però…

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