Piergiorgio Cortelazzo è il nuovo presidente del Cvs

L'assemblea dei sindaci ha nominato all'unanimità l'ex consigliere regionale. Nel 2016 bilancio chiuso in positivo, con 12 milioni di investimenti in nuove opere

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MONSELICE. L’assemblea dei sindaci ha nominato all’unanimità Piergiorgio Cortelazzo nuovo presidente di Centro Veneto Servizi. Cortelazzo, che negli ultimi mesi ha svolto le funzioni di legale rappresentante della società in qualità di vicepresidente, succede a Giuseppe Mossa e prende quindi ufficialmente il timone del gestore del servizio idrico integrato. L’assemblea ha inoltre ricomposto la totalità dei cinque consiglieri previsti da statuto per il Consiglio di amministrazione, con la nomina dell’ing. Emanuela Barbetta, sindaco di Sant’Elena. Il Cda così presieduto scadrà nel suo termine naturale, con l’approvazione del bilancio dell’esercizio 2018.

È stato inoltre approvato, sempre all’unanimità, il bilancio 2016: l’esercizio chiuso al 31 dicembre ha visto un risultato positivo ante imposte di 2.160.393 euro, un valore della produzione di 46.589.047 euro e investimenti portati in ammortamento per 12.049.333 euro. «Questo bilancio è una scommessa importantissima vinta dalla società» sottolinea il Presidente Cortelazzo. «Si può azzerare la crescita tariffaria e avere comunque un bilancio positivo. La buona gestione ha permesso un consistente impegno negli investimenti per nuove opere». A proposito di investimenti, questi nel 2016 sono stati superiori ai 12 milioni di euro. La voce di spesa più consistente è relativa al settore acquedotto: sono stati realizzati 39,4 Km di nuove condotte idriche, con uno stanziamento di oltre sei milioni e mezzo di euro. Un altro dato di rilievo è legato la diminuzione delle rotture registrate nel 2016: – 12% di guasti sulle condotte rispetto al 2015.

Un fronte particolarmente importante rimane quello legato alla gestione della contaminazione da Pfas: l’anno scorso complessivamente sono state messe in campo opere per poco meno di un milione di euro. Inoltre è stato presentato alla Regione Veneto, congiuntamente con gli altri gestori idrici, un progetto per la sostituzione completa delle fonti interessate dal problema, al fine di realizzare l’obiettivo di fornire ai cittadini acqua a “Pfas zero”, proveniente da fonti non inquinate. Questo piano ricomprende anche il progetto di Cvs relativo alla prosecuzione verso la zona del montagnanese della condotta già esistente, che porta acqua pulita e priva di contaminazioni proveniente da Carmignano di Brenta e che ora si ferma a Ponso. Riorganizzati anche gli sportelli: l’orario di quello di Monselice è stato esteso a 40 ore settimanali a fronte delle precedenti 26,15. Presenti nel complesso nove sportelli distribuiti in tutto il territorio, per un totale di 105 ore di apertura alla settimana.

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