Una petizione per portare un’ambulanza in zona Colli

Lanciata dai cittadini di Lozzo Atestino, Vo' e Cinto Euganeo, potrà essere sottoscritta fino al 4 settembre. L'obiettivo è ottenere la concessione del mezzo di soccorso, attualmente a Ospedaletto Euganeo

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LOZZO ATESTINO. Una petizione per convincere l’Ulss 6 Euganea a concedere un’ambulanza per il pronto intervento sanitario nel territorio dei Colli Euganei. A lanciarla sono stati gli stessi cittadini dei Comuni di Lozzo Atestino, Vo’ e Cinto Euganeo, da tempo in conflitto con la direzione generale dell’azienda ospedaliera per la mancata assegnazione del mezzo di soccorso del Servizio sanitario d’emergenza-urgenza (Suem) alla zona collinare.

L’ambulanza “extraospedaliera” – la sesta in organico, oltre alle cinque a disposizione del nosocomio di Schiavonia – è infatti stabile a Ospedaletto Euganeo dallo scorso autunno, e rimarrà nel punto di stazionamento di Piazzetta Donatori di Sangue fino al prossimo 18 settembre. Risale a marzo la delibera con cui il direttore generale dell’Ulss 6 Domenico Scibetta prolungava il protocollo d’intesa tra l’azienda ospedaliera e il Comune, garantendo la presenza del mezzo, di un autista e di un infermiere, sette giorni su sette, dalle 7 alle 21, per altri sei mesi.

Una notizia che aveva fatto esultare il sindaco Giacomo Scapin, lasciando sgomenti gli abitanti dell’area meridionale dei Colli Euganei. Proprio qui, infatti, pare si registrino la maggior parte dei ritardi nei soccorsi, con tempo di intervento spesso oltre i 30 minuti. Ora che la proroga è agli sgoccioli e il rinnovo del punto di stazionamento di Ospedaletto tutt’altro che scontato, ecco la mobilitazione collettiva dei residenti nei tre Comuni, nella speranza che la direzione dell’Ulss torni sui propri passi e decida di riposizionare l’ambulanza nel comprensorio collinare. Nel frattempo, è stata individuata una struttura idonea ad accogliere l’autolettiga: si tratta della casa di riposo “Le Rose” di Lozzo Atestino, già dotata di uno spazio adeguato in quanto tra le mete quotidianamente raggiunte dal mezzo di soccorso.

La petizione – che ha tra i destinatari, oltre al dg Scibetta, anche il governatore del Veneto Luca Zaia, l’assessore regionale alla Sanità Luca Coletto e il prefetto di Padova Renato Franceschelli – è partita mercoledì e potrà essere sottoscritta fino a lunedì 4 settembre. Possono firmare anche i non residenti, basta (per tutti) munirsi di un documento d’identità valido. I moduli per la raccolta firme sono a disposizione nei principali esercizi pubblici e negli uffici anagrafe dei tre Comuni, aperti al pubblico nei seguenti orari: a Lozzo Atestino, il lunedì dalle 8.30 alle 13.30, il martedì dalle 17 alle 19, il mercoledì e giovedì dalle 11 alle 13.30 e il venerdì dalle 8 alle 11; a Vo’, il lunedì, il martedì, il mercoledì e il venerdì dalle 8.30 alle 12.30, il giovedì dalle 8 alle 13 e il mercoledì pomeriggio dalle 15 alle 17; a Cinto Euganeo, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12.30 e il giovedì dalle 16 alle 17.30.

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