Parigi, le reazioni politiche della Bassa Padovana

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(Foto: www.ilfattoquotidiano.it)
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Sono arrivate le prime reazioni degli esponenti politici della Bassa Padovana ai drammatici fatti di Parigi. Esprime dolore Sergio Gobbo (Pdl): “Il pensiero oggi va ai nostri vicini Francesi che ieri sera hanno subito un vile atto criminoso da parte di alcuni assassini, che con le loro gesta hanno portato paura e terrore in tutta l’Europa. A loro la nostra solidarietà e vicinanza. Ora auspico che l’Europa si svegli e che predisponga una politica di repressione di questi terroristi che non sia solo sulla carta.”

Cordoglio anche da Vittorio Ivis, consigliere del Pd a Monselice: “Non sono francese, sono Europeo e quello che sta succedendo a Parigi mi preoccupa, indigna, mi fa sentire impotente di aiutare come avvenisse dietro casa. Vicino a tutti i Francesi, nel dolore non vi lasceremo soli.”

Carlo Zaramella, leader atestino della lista Tosi scrive su Facebook: “Una preghiera per chi è morto, per le loro famiglie e per la nostra Europa. Ora, no all’odio ma giustizia contro chi si riempie la bocca con il nome di Dio per motivare le proprie mani sporche di sangue: sono assassini, nulla altro che assassini.” Sul suo blog, invece, mette in guardia dai rischi di una certa retorica politica: “Su tutti questi temi si sta facendo oggi molta sterile propaganda che mira esclusivamente ad un consolidamento del consenso elettorale approfittando di una logica basata sulla paura e sullo scontro. Questa propaganda, che alimenta l’odio e aizza gli animi, serve solo a peggiorare una situazione già critica, che deve essere affrontata invece con azioni concrete e soprattutto con il recupero vero e autentico dei valori su cui è nata la nostra concezione di Occidente.”

Andrea Quadarella, delle Civiche d’Este, sottolinea che “la Francia è un bersaglio per la sua laicità e per la frequenza con cui fa ricorso all’intervento militare” e definisce l’Isis “il nazifascismo di oggi“. Secondo il consigliere atestino “la comunità internazionale dovrebbe sostenere con più convinzione la resistenza dei curdi” anche se “mettere direttamente gli scarponi sul terreno”, dunque inviare truppe, “sembra ormai inevitabile.” Quadarella, poi, invita a prendere le distanze “dagli sciacalli di casa nostra, che sulla paura costruiscono campagne elettorali con posizioni altrettanto fondamentaliste.”

Chiede una forte presa di posizione Michele Giraldo, sindaco di Brugine: “Ogni parola detta su quello che è successo ieri è solo in più. Ci resta solo il silenzio, la riflessione. La paura! Così non si può andare avanti! Non possiamo e non dobbiamo avere paura! Se no avrebbero vinto ancora loro!”

Davide Gianella, sindaco di Piove di Sacco, invita l’Occidente a rimanere se stesso: “L’altro giorno 17 arresti di terroristi islamici in Europa, ieri sera un massacro di innocenti. Questi episodi ci lasciano il silenzio intorno, ma dobbiamo reagire contro il fanatismo islamico e anche contro la spirale di odio. Scopo del terrorismo è seminare odio e terrore. Non dobbiamo cedere al ricatto cambiando la nostra democrazia.”

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