Parco Colli, Callegaro eletto presidente. Ma è polemica

290

11224640_1108544602492311_6975230687780466353_nE’ il primo cittadino di Arquà Petrarca Luca Callegaro il nuovo presidente del Parco regionale dei Colli Euganei. Eletto con lui anche l’esecutivo dell’ente, formato dai sindaci Moreno Valdisolo, Riccardo Masin, Lucio Trevisan e Massimo Momolo, che rimarrà in carica fino a maggio 2016. Callegaro prende il posto di Gianni Biasetto, dimessosi nel marzo scorso per dare un segnale forte alla Regione, ritenuta responsabile della sostanziale paralisi dell’ente. “Non è mai stato facile far comprendere alla Regione che certi interventi, per esempio quelli sulla manutenzione dei sentieri, dovrebbero essere visti non solo come oneri da sostenere ma come investimento, poiché chi arriva nel Parco vuole trovare un ambiente in ordine e ben tenuto” aveva dichiarato Biasetto su Estensione, nell’intervista che potete leggere qui.

L’elezione di Callegaro, che ha evitato il commissariamento dell’ente, non è stata però condivisa da tutti i consiglieri. Critica, in particolare, Beatrice Andreose, delegata del Comune di Este, che in un lungo post su Facebook ha ribadito le ragioni della propria contrarietà. Tra queste, il programma proposto, che sarebbe stato scritto “in modo frettoloso e inadeguato”, e la mancanza di un “franco e sincero confronto anche con chi, tra i consiglieri e fuori dal consiglio con le associazioni, ha sempre avuto a cuore questo ente.” In quanto al direttivo, spiega Andreose, “ritengo debba essere composto da persone esperte, disposte a lavorarvi con abnegazione e competenza.” I sindaci, invece, “sinora non hanno dimostrato grande attaccamento a questo ente, vissuto quasi come una palla al piede.” La rappresentante atestina non ha dubbi: “Questa è una stagione che potrebbe preludere alla chiusura dell’ente, è necessario coinvolgere i cittadini, le associazioni ambientaliste, quelle agricole ed imprenditoriali in difesa della tutela del loro territorio.” Contrario anche il voto dell’ambientalista Gianni Sandon, mentre si è astenuto Daniele Ilacqua, delegato di Baone. “Perché il mio Comune è stato informato di questo nuovo direttivo appena due giorni fa, casualmente, se si voleva davvero un governo trasversale?” si chiede quest’ultimo.

Il nuovo corso del Parco Colli, dunque, non sembra essere iniziato nel migliore dei modi e il suo futuro, in attesa di capire quali saranno le mosse della Regione, rischia di non essere affatto roseo. Tra le questioni più urgenti quelle legate alla manutenzione dei sentieri e alla presenza dei cinghiali.

Salva Articolo

Lascia un commento