Oltre 50 amministratori locali a supporto della candidatura di Tiberio Businaro

Il sindaco di Carceri è in attesa di risposta dai vertici della Lega Nord: «La Bassa Padovana merita una rappresentanza in Parlamento, lui è la soluzione giusta»

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CARCERI. «Crediamo che questo territorio meriti di avere una rappresentanza in Parlamento, e crediamo che la soluzione giusta possa essere Tiberio Businaro. Non si tratta di un ragionamento di partito, ma di territorio». A dirlo sono gli oltre 50 sindaci e amministratori locali – anche non iscritti alla Lega Nord – che hanno sottoscritto il proprio supporto all’autocandidatura avanzata dal sindaco di Carceri ai responsabili del Carroccio, attualmente al vaglio della dirigenza del partito, in vista delle elezioni politiche del prossimo 4 marzo. I firmatari riconoscono a Businaro «la capacità di farsi interprete e portavoce delle istanze di una zona così importante come la Bassa Padovana».

Il primo cittadino di Carceri, eletto una prima volta nel 2009 e poi riconfermato con un il 67% delle preferenze cinque anni più tardi, è stato il primo dei non eletti alle elezioni regionali del 2015, quando si era candidato con la Lista Zaia. In questi anni Businaro si è speso in prima persona in molte battaglie, sia per la promozione del territorio – come il progetto “Ridiamo il sorriso alla Pianura Padana”, ora divenuto a regia regionale, che ha portato alla piantumazione di 30 mila alberi – che in sua difesa, bloccando l’insediamento di impianti a biogas e seguendo la questione dell’inquinamento da Pfas.

«Per i problemi ambientali dei Pfas, che il nostro territorio sta vivendo, a Roma serve qualcuno che difenda noi e la nostra salute. Questa persona è sicuramente Tiberio Businaro, del quale conosciamo le battaglie, deciso e determinato, sempre dalla parte dei cittadini» sostiene Beniamino Veronese, vicesindaco di Montagnana. «Tiberio ha sempre rispettato la territorialità a testimonianza della sua capacità di far squadra nel rispetto dei ruoli» aggiunge Filippo Lazzarin, sindaco di Arzergrande. Anche l’altro Lazzarin, Modesto, primo cittadino di Terrassa Padovana, è pronto a esporsi per Businaro: «Penso che se approdasse in Parlamento, dopo la sua esperienza di primo cittadino, potrebbe essere di stimolo e di motivazione anche per gli altri amministratori del territorio, che finalmente si sentirebbero rappresentati da uno di loro. Tiberio è davvero uno di noi, uno abituato a stare tra la gente e ad affrontare problemi reali tutti i giorni».

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