Nuova Sr10, Narduolo: «No a pedaggio e project financing»

La deputata del Pd: «Dopo la fine della campagna elettorale e i balletti sulle risorse che appaiono e scompaiono, questa strada è ancora in alto mare»

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MONTAGNANA. Torna d’attualità la questione legata alla nuova Sr10, pensata per unire Monselice a Legnago ma ferma da ormai dieci anni a Carceri nonostante le manifestazioni e le rimostranze di diversi sindaci e amministratori del territorio. A riportarla al centro della discussione è la deputata del Pd Giulia Narduolo: «Dopo la fine della campagna elettorale per le elezioni regionali del 2015 e i balletti sulle risorse che appaiono e scompaiono, questa strada è ancora in alto mare» afferma la parlamentare originaria di Megliadino San Vitale. «Intanto bisognerebbe avere notizie dello stato del project financing, ovvero dell’autorizzazione-concessione che Veneto Strade era in procinto di firmare con un raggruppamento temporaneo di imprese che si impegnava a realizzare la strada e a gestirla avendo in cambio 38 anni di gestione della stessa a fronte del pagamento del pedaggio per gli automobilisti. Questa ipotesi prevedeva un valore complessivo di circa 240 milioni, di cui 40 a carico della Regione e 200 a carico del concessionario».

Project financing che, in ogni caso, non convince Narduolo. «Ѐ proprio indispensabile affidarci a questo strumento? Abbiamo sotto gli occhi in tutto il suo “splendore” la vicenda della Pedemontana e risuonano chiaramente le parole del ministro Delrio, secondo il quale la stragrande maggioranza dei project financing non è sostenibile. Da tempo mi chiedo se non sia il caso di “resettare” questa ipotesi anche per la Sr10». Anche perché, spiega la deputata Dem, «è indigeribile per i cittadini della Bassa Padovana, che dovrebbero pagare il pedaggio persino per andare all’ospedale di Schiavonia».

Narduolo promette un impegno ad approfondire il tema. «Voglio verificare con esperti e progettisti se corrisponde al vero il fatto che la realizzazione degli ultimi 20 chilometri di strada da Carceri a Legnago costerebbe a grandi linee dai 50 ai 55 milioni di euro. Se così fosse, la Regione si è già impegnata a reperire circa 40 milioni e al resto potrebbero contribuire le società delle due autostrade (l’A13 Padova-Bologna e l’A31 Piovene Rocchette-Rovigo)‎ che dal nuovo cantiere risulterebbero essere beneficiarie, visto che ora sono scollegate tra di loro». Quel che è certo è che l’opera, per la parlamentare, è da inserire nell’agenda delle priorità. «Avere completata la SR10 senza pagare il pedaggio sarebbe determinante, insieme ad altre azioni come la banda ultralarga e la ferrovia veloce, per tentare il rilancio di un intero territorio».

 

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