Nuova Sr 10, tolto il finanziamento: le reazioni nella Bassa Padovana

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(Foto: it.wikipedia.org)
(Foto: it.wikipedia.org)

Il taglio del finanziamento da 36 milioni di euro destinato alla nuova Sr 10 ha scatenato diverse reazioni da parte dei rappresentanti politici della Bassa Padovana. Sul piede di guerra, in particolare, il Pd. Dopo l’amaro sfogo del sindaco di Este Giancarlo Piva sul Mattino, a commentare la decisione è stato il presidente del Consiglio Comunale atestino Francesco Panfilo. “Vergogna Zaia e Lega Nord. Sono venuti nella Bassa Padovana durante le elezioni regionali a vendere sogni e poi, dato che della Bassa non gliene frega nulla, tagliano le risorse per la nuova SR 10. Da quella strada dipende il nostro futuro, molte aziende chiudono in assenza di infrastrutture logistiche e loro tagliano i fondi. Grazie a Zaia e alla Lega Nord e complimenti ai creduloni veneti che li votano credendo che è meglio avere 100 profughi in meno piuttosto che una strada in più.”

Per Andrea Quadarella (Civiche d’Este) “la nuova Sr 10 è un’infrastruttura indispensabile per i comuni della Bassa Padovana e della Bassa Veronese”, considerando i “tempi di percorrenza biblici” della vecchia Statale 10 e la necessità per il Montagnanese di raggiungere rapidamente l’ospedale di Schiavonia. Quanto alle rassicurazioni dell’assessore regionale De Berti in merito alla possibilità di ricevere il finanziamento sebbene spezzettato in tre tranche, “sono anni che su quest’opera si sentono promesse. Per ora i fatti sono che ci hanno tolto i 36 milioni: di sicuro non è un gesto d’impegno ma di disinteresse. Speriamo non si arrivi alla vigilia delle prossime elezioni a fare il solito giochetto di stanziare i fondi prima per ottenere consensi e tagliarli subito dopo.”

Concorde il consigliere comunale Carlo Zaramella. “L’ennesima presa in giro per il nostro territorio, soprattutto da parte di chi si è costruito l’intera campagna elettorale in nome e per conto dell’attuale maggioranza in Regione” attacca l’esponente tosiano. “Le carte sono state scoperte, non c’è copertura finanziaria e ancora una volta a pagare dazio è il nostro territorio. Ora qualcuno, almeno per galanteria, dovrebbe tacere.”

Duro il Movimento 5 Stelle. “La Lega Nord cade già all’inizio del secondo mandato e lo sgambetto disonorevole se l’è fatto da sola decantando in campagna elettorale ciò che già sapeva di non poter mantenere” affondano i grillini. Il timore ora è che si faccia ricorso al Project Financing, che se abusato potrebbe diventare “una truffa legalizzata, un’emorragia interminabile di soldi pubblici a favore dei privati amici degli amici.” Dito puntato, poi, contro Tiberio Businaro. “Aveva manifestato affinché l’opera avesse un seguito operativo ma ora sembra entrato nell’oblio, forse rapito da un provvidenziale incarico come vicepresidente della società partecipata Padova Tre srl.”

Ad andare controcorrente è invece proprio il primo cittadino di Carceri. “L’importante per me era ottenere un impegno politico da parte della Regione e questo obiettivo è stato raggiunto: l’assessore ha messo la faccia davanti a tutti i sindaci dell’Ulss 17 e il consiglio regionale ha approvato un documento ufficiale dove si dice che la strada è una priorità e sarà realizzata. Vedremo ora cosa accadrà nei prossimi mesi. In caso la promessa non venga mantenuta, ognuno si prenderà le proprie responsabilità.”

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