Pronta all'uso, ma deserta: lo strano caso della nuova caserma dei carabinieri di Este

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20140820_161046Pronta da diversi mesi, ma al momento deserta, la nuova caserma dei carabinieri di Este sta diventando un caso. L’edificio, sito in via Stazie Bragadine tra lo Stadio comunale e la sede (anch’essa di recentissima costruzione) del liceo Ferrari, è stato realizzato dall’Ater, l’azienda territoriale per l’edilizia residenziale, ed è costato ben cinque milioni di euro. Con i suoi 10.700 metri cubi e 6.500 metri quadrati di estensione, è la caserma più grande della provincia, destinata a ospitare la Compagnia carabinieri atestina attualmente dislocata nel vecchio stabile di via San Martino. Per ora, tuttavia, come documentano in esclusiva le nostre immagini, giace abbandonata alle sterpaglie.
20140820_161709Dall’esterno pare sia tutto al suo posto: ci sono le recinzioni, le cancellate, le grondaie, i serramenti, addirittura l’antenna televisiva. I parcheggi sono pronti, le linee tracciate, i lampioni posizionati. Mobili e arredamenti, riferiscono le autorità, sono già a disposizione per essere collocati all’interno. Eppure del trasloco neppure l’ombra: l’Arma mantiene la sua sede in via San Martino20140820_161317
Osservandola l’impressione è quella di trovarsi di fronte a un fantasma. Un grande, imponente fantasma solo, vuoto e silenzioso, sempre più in balia di arbusti ed erbacce che crescono incontrollati giorno dopo giorno, arrivando ormai quasi all’altezza del primo piano. L’area è ancora recintata con la rete in plastica arancione utilizzata nei cantieri, ma i lavori sono terminati da un pezzo e l’agibilità è stata dichiarata da oltre un mese.
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Cosa sta accadendo, allora, in via Stazie Bragadine? Perché la nuova caserma resta disabitata, trascurata e lasciata a se stessa? Il motivo sembra essere lo stesso di sempre: intoppi di carattere burocratico. Intanto, in attesa che la situazione si sblocchi, il malumore dei cittadini cresce. Più di qualcuno, infatti, teme di assistere a uno dei tanti pasticci all’italiana, all’ennesimo edificio pubblico costruito e poi caduto nel dimenticatoio. Sarà così anche stavolta?
Davide Permunian
 
 
 
 

3 Commenti

  1. Oltre ad essere stata progettata seguendo gusti “architettonici” alquanto dubbi, anzi si può dire che faccia proprio schifo al cazzo, sono stati utilizzati colori e materiali che fra di loro niente hanno a che vedere, ma d’ altronde si sa che tipo di persone dovranno lavorarci.

  2. Noto che “frecciatinegiustificate” esprime giudizi sommari ed inoltre non si firma.Un conto il fattore estetico ed architettonico dello stabile,altra cosa è giudicare in modo aprioristico persone che nemmeno si conoscono ,probabilmente il sig. Frecciatina e’ Dio e può giudicare chiunque sapendo che lui è al di sopra di tutti.
    Scusate non volevo aprire un dibattito filosofico sull’esistenza di dio.

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