Nasce “Fare! Con Flavio Tosi”: la sfida del sindaco di Verona diventa nazionale

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(Fonte foto: http://www.formiche.net)
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Un faro illuminato e uno slogan diretto: è stato battezzato a Roma il partito “figlio” di Flavio Tosi. “Fare! Con Flavio Tosi”, presentato a inizio settimana a Montecitorio, collocandosi nell’area di centrodestra ha l’obiettivo di creare un’alternativa a Renzi attraverso “una sorta di lista civica nazionale” che fluidifichi le relazioni tra i rappresentati dei diversi territori e superi gli schieramenti politici.

“Serio” e “pragmatico” sono questi gli attributi con cui il sindaco di Verona definisce il suo nuovo movimento politico del quale diverrà segretario, mentre per permettere la “massima inclusione” presidente e direttivi provinciali verranno nominati attraverso un’elezione.

Nato dalla “Fondazione Ricostruiamo il Paese” Tosi dà alla luce una soluzione alternativa al centrosinistra grazie alla collaborazione di sei parlamentari – che dopo la rottura con la Lega lo hanno sostenuto – e di quattro consiglieri regionali eletti nelle sue liste. «Il movimento – spiega il sindaco di Verona – nasce dopo quello che è successo nella Lega e dopo le elezioni in Veneto, dove, in 45 giorni dalla nascita, siamo riusciti ad arrivare al 12 %». Continua alla conferenza alla Camera:«Nostro obiettivo è andare a recuperare tutte quelle persone che non si sentono rappresentate. Il nostro è un movimento, con una veste meno pesante del partito e fatto di persone che vogliono davvero costruire un’alternativa di centrodestra; ora bisognerà creare un manifesto politico con riforme condivise, serie e credibili».

(La squadra di Flavio Tosi, Fonte foto: www.formiche.net)
(La squadra di Flavio Tosi, Fonte foto: www.formiche.net)

Basi del movimento neonato sono chiarezza, serietà e “no demagogia”. Tosi propone una estensione del lavoro svolto a Verona a livello nazionale: immigrazione e “sì all’Euro” sono i cardini della politica che si propone di adottare. Sul fronte immigrazione il segretario evidenzia l’importanza di assegnare ai profughi che sbarcano nelle coste italiane un permesso di soggiorno temporaneo europeo. Altro tema saliente è la proposta di ricorrere con maggior frequenza ai Referendum su qualsiasi tema, prendendo ispirazione dal modello statunitense.

Se da un lato Tosi apre a Salvini definendosi “contrario a un clima di campagna elettorale permanente”, dall’altro non perde l’occasione per “attaccare” l’amministrazione del Governo Renzi: «Non ha fatto la rivoluzione che il Paese si aspettava. Si è impegnato sulla riforma delle province, sul Senato e sull’Italicum, ma non sulle vere priorità, che sono le riforme liberiste che servono al Paese».

Il “Fare!” prende piede, ma non mancano le polemiche. Michele Boldrin, infatti, accusa Tosi di aver “storpiato” il nome del movimento di area liberale “Fare – per fermare il declino” con a capo Giannino e lo stesso Boldrin. Il leader afferma di voler ricorrere per vie legali: «Quella di Tosi è pura e semplice appropriazione indebita, c’è chiaramente una violazione che, a mio avviso, va impedita».

Le diatribe non mancano, ma Flavio Tosi – con un progetto fresco e nuovo – torna in corsa e stavolta in direzione Politiche 2018.

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